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Immissioni in ruolo 2026/2027, assegnazione della sede: 5 giorni per accettare, come funziona la Fase 2 e quando scatta l'assegnazione d'ufficio (GUIDA MINISTERO)

Dopo l'individuazione della provincia, gli aspiranti devono indicare le preferenze di sede su Istanze online e confermare l'assegnazione entro i termini previsti. Ecco cosa succede se le scuole scelte non sono disponibili.

Dopo l'individuazione della sede, i docenti devono rispettare una scadenza molto rigida. Il personale individuato, infatti, ha a disposizione 5 giorni di tempo per confermare ufficialmente, tramite sistema telematico, la propria volontà di accettare la sede lavorativa. Qualora la nomina dovesse intervenire in una data uguale o successiva al 28 agosto, il termine ultimo per portare a termine l'operazione è anticipato e fissato al 1° settembre.

Il link necessario per completare questo passaggio sarà fornito dal sistema informativo all'interno della notifica di "assegnazione sede", recapitata agli interessati solo a seguito della pubblicazione dei bollettini di nomina. Se le istituzioni scolastiche o il comune inseriti dall'aspirante docente non dovessero presentare disponibilità effettive, l'amministrazione procederà con una cosiddetta "assegnazione d'ufficio". In questo scenario, il candidato verrà collocato su una sede vacante all'interno della provincia già ottenuta durante la fase precedente, con il rischio di vedersi attribuite tipologie di cattedre non indicate fra le preferenze personali.


L'assegnazione automatica scatta qualora le opzioni espresse risultino sature o incompatibili con i posti liberi. Per evitare l'assegnazione d'ufficio è fondamentale compilare con attenzione la domanda della Fase 2, dedicata all'espressione delle preferenze di sede. All'apertura del proprio turno, il docente ha innanzitutto la facoltà di rinunciare all'individuazione ricevuta, autoescludendosi di fatto dalla fase di assegnazione scolastica. Qualora intenda proseguire, la piattaforma richiederà l'inserimento dell'ordine di preferenza delle scuole, unito all'indicazione di un comune di "salvataggio" all'interno della medesima provincia (da utilizzare, appunto, nel caso in cui le singole sedi indicate siano indisponibili).


Inoltre, il sistema permette di segnalare l'eventuale disponibilità ad accettare tipologie contrattuali e sedi particolari: cattedre esterne, percorsi serali, sezioni carcerarie, scuole ospedaliere o licei europei. Ove pertinente al proprio inquadramento, è altresì obbligatorio dichiarare il possesso dei requisiti necessari per usufruire della precedenza tutelata dalla Legge 104, l'ordinamento delle preferenze per i posti di sostegno, oppure i titoli specifici per l'insegnamento dell'inglese nella scuola primaria e per metodologie didattiche differenziate.


di Leandro Castagna



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