Schettini svela i 3 libri da portare in vacanza: "Rileggerò un libro letto anni fa". Quando la stessa lettura può dirci cose diverse
- La Redazione
- 4 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Il professore di Fisica racconta le letture che lo accompagneranno durante l'estate. Tra romanzi, divulgazione scientifica e cartoni animati degli anni '80 e '90, una scelta colpisce più delle altre: rileggere un libro già letto perché, con il tempo, siamo noi a cambiare.

Ogni estate torna la stessa domanda: quale libro portare in vacanza? C'è chi sceglie un romanzo, chi preferisce un saggio da leggere con calma e chi coglie l'occasione per rileggere un libro che, con qualche anno in più sulle spalle, può essere letto con occhi completamente diversi.
Non perché cambi il libro, ma perché, nel frattempo, è cambiato il lettore. Le esperienze vissute, gli anni trascorsi e una diversa maturità possono far emergere riflessioni che, durante la prima lettura, erano semplicemente passate inosservate. È proprio da questa riflessione che parte Vincenzo Schettini, professore di Fisica e divulgatore, che in un nuovo video pubblicato sul suo canale YouTube racconta le tre letture che lo accompagneranno durante l'estate. "Oggi voglio condividere con voi le mie tre letture per quest'estate. Due sono una rilettura: uno l'ho già letto in inglese e voglio leggerlo in italiano, un altro l'ho letto anni fa e credo che oggi possa avere un significato diverso." La prima scelta nasce da una passione personale. Schettini racconta di aver acquistato un libro dedicato ai cartoni animati degli anni Ottanta e Novanta, un viaggio tra i personaggi che hanno accompagnato la sua infanzia e adolescenza. La seconda lettura è "L'enigma della camera 622" di Joël Dicker, romanzo che il divulgatore ha già letto in inglese e che ora desidera riscoprire nella traduzione italiana.
"Mi è piaciuto tantissimo e siccome mi è piaciuto in inglese lo leggerò in italiano. Mi capita di leggere un libro in una lingua e poi leggerlo in un'altra. È sempre stata un'esperienza piacevolissima." La terza proposta è invece un classico della divulgazione scientifica: "Il Tao della fisica" di Fritjof Capra, un volume che mette in dialogo la fisica moderna con il pensiero orientale e che Schettini aveva letto molti anni fa.
"Questo libro l'ho letto tanto tempo fa e mi è piaciuto tantissimo. Secondo me leggerlo ora, con una maturità diversa, darà un senso diverso alla lettura stessa. È un libro che mi ha lasciato molto." Parlando di questa rilettura, il professore racconta anche di essersi avvicinato in passato ad alcuni testi sul buddismo e di sentire oggi il bisogno di dedicarsi a letture capaci di trasmettere serenità e nuovi spunti di riflessione. Una scelta che conferma come, a volte, tornare su un libro già letto significhi soprattutto confrontarsi con la persona che si è diventati nel frattempo.
Al di là dei singoli titoli, il messaggio che Schettini affida ai suoi iscritti riguarda soprattutto il valore della lettura, un'abitudine che, a suo giudizio, rischia di essere trascurata.
"Secondo me stiamo un po' perdendo tutti l'abitudine a leggere. Io lo dico sempre: comprate qualsiasi cosa, anche i quotidiani, ma leggiamo."
Un invito semplice, ma attuale. Perché, forse, il libro giusto per l'estate non è soltanto quello che ci intrattiene durante le vacanze, ma quello che riesce a farci tornare il desiderio di leggere.
E tu, lettore che ci segui, quale libro porterai con te quest'estate?
Preferisci scoprire una nuova storia o ti è mai capitato di rileggere un libro e accorgerti che, con il passare degli anni, ti ha lasciato qualcosa di completamente diverso?
Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e raccontacelo nei commenti.
di Leandro Castagna




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