Lucio Battisti: "Di’ a papà di non stare in pensiero io sto bene e faccio la vita che mi piace senza più complessi. Ciao, Lucio..."
- La Redazione
- 17 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min
"Siamo abituati a vedere "I grandi" del passato, solo come tali, senza preoccuparci del fatto che dietro al personaggio c'è una persona e prima ancora un figlio..."

“Di’ a papà di non stare in pensiero né di rammaricarsi sempre per le solite cose che io sto bene e faccio la vita che mi piace senza più né complessi di inferiorità o di pancia o di altro. Ciao, Lucio” queste sono le parole inedite di un giovane Lucio Battisti alle prese con il primo tour di concerti. Le lettere inviate alla madre Dea tra il 1963 e il 1965 sono state di recente messe all'asta, tuttavia non vogliamo soffermarci sugli aspetti economici e burocratici ma piuttosto sul rapporto che Lucio Battisti aveva con i suoi genitori.
Siamo abituati a vedere "I grandi" del passato solo come tali, senza osservare il fatto che dietro al personaggio c'è la persona e prima ancora un figlio e un bambino. Tra ansia, paure e tenerezza, Battisti nel manoscritto ritrovato del 1963, confida alla madre: “Spero proprio che le cose vadano bene perché qualche giorno fa mi è ripresa un po’ di nostalgia per la scuola, ma forse sarà perché erano tempi spensierati e perché mano mano che cresco devo affrontare problemi più grossi. Stiamo lavorando sodo per riuscire a sfondare con tutte le carte in regola”.
Spesso guardiamo solo il successo, i traguardi raggiunti non considerando l'incertezza, i dubbi e i momenti di sconforto. Battisti cercava di rassicurare i suoi genitori, allo stesso tempo portava avanti il suo sogno anche quando la nostalgia prendeva il sopravvento. Malgrado le emozioni contrastanti, il successo continuava a crescere e in un'altra lettera del 1965 scrive: “Il lavoro sembra che voglia andare bene. Ho concluso il contratto con la Ricordi e il 26 prossimo vado a Milano per la registrazione. Per il momento devo incidere due mie canzoni fatte insieme con Mogol. Quando sarà pronto il disco si vedrà cosa si potrà fare”. Oltre alle lettere da parte di Lucio Battisti ai suoi genitori, sono state ritrovate anche le risposte della madre Dea, in una di queste lo incoraggia, lo sostiene come solo una madre può fare: “La cosa più importante adesso è quella di far ascoltare le tue canzoni, speriamo che trovi la strada giusta e puoi realizzare il tuo sogno”. Ed ecco che in queste poche parole non si percepisce più il personaggio, ma il bisogno, anche per un grande come Lucio Battisti, di sentirsi ancora un po' figlio, di sentire le parole della madre, di sentire la presenza delle radici nonostante il pubblico e la fama.
E tu, lettore che ci segui, eri a conoscenza di queste lettere? Cosa ti colpisce di questo scambio tra Lucio Battisti e sua madre Dea?
Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Raccontaci quale passaggio di questo articolo ti ha maggiormente emozionato.
di Natalia Sessa




.jpg)
.jpg)
















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)