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Assegno Unico e Universale, calendario dei pagamenti da aprile 2026 fino a dicembre. Ecco tutte le date degli accrediti. Cosa fare in caso di mancato pagamento? Facciamo chiarezza

Assegno Unico e Universale: l’INPS ha definito il calendario dei pagamenti...

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha reso noto il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per il 2026, a partire da Aprile 2026 e fino a dicembre, indicando le date utili degli accrediti per le famiglie che ricevono la prestazione senza variazioni nel corso dell’anno.

Si tratta di nove finestre di pagamento, da Aprile a Dicembre, con accrediti previsti soprattutto nella terza settimana di ogni mese.


Il calendario completo dei pagamenti

Il primo accredito è atteso tra il 20 e il 21 aprile. Successivamente i pagamenti arriveranno in queste date:

  • tra il 20 e il 21 maggio

  • tra il 18 e il 19 giugno

  • tra il 20 e il 21 luglio

  • tra il 18 e il 19 agosto

  • tra il 21 e il 22 settembre

  • tra il 21 e il 22 ottobre

  • tra il 19 e il 20 novembre

  • tra il 16 e il 17 dicembre

Le date riguardano esclusivamente le prestazioni già attive e senza modifiche nei requisiti o nell’ISEE.


Come vengono erogati gli accrediti

L’assegno viene erogato automaticamente tramite:

  • bonifico su conto corrente

  • accredito su carta abilitata

  • pagamento su libretto postale


Chi ha già comunicato correttamente le proprie coordinate bancarie o postali non deve presentare nuove domande.


L’importo dell'assegno potrebbe essere riparametrato ed il pagamento subire slittamenti nel caso in cui si verificassero delle variazioni dell’ISEE nel corso del 2026 oppure anche nel caso di modifiche della composizione del nucleo.


A chi spetta e come si calcola

L’Assegno unico, operativo dal 2022, è riconosciuto:

  • per ogni figlio minorenne

  • per i figli fino a 21 anni, se rispettano determinate condizioni

L’importo varia in base all’ISEE: livelli più bassi danno diritto a importi più elevati. Sono previste maggiorazioni per:

  • nuclei numerosi

  • figli con disabilità

  • madri con meno di 21 anni


Cosa fare in caso di mancato accredito?

Nell'ipotesi in cui l’accredito non arrivasse nelle date prestabilite, allora sarà opportuno:

  • verificare la propria posizione sul sito web dell’INPS o il contact center.

  • controllare la validità dell’ISEE

  • accertarsi che i dati siano aggiornati


Un ISEE scaduto o variazioni non comunicate possono bloccare o ritardare i pagamenti. L’INPS raccomanda, infatti, di aggiornare tempestivamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica per evitare sospensioni o ritardi.


Nuove domande e arretrati

Per chi presenta domanda nel corso del 2026 o modifica l’ISEE dopo l’inizio dell’anno, il calendario indicato non trova applicazione.

In questi casi, pertanto, l'accredito avviene dopo l’approvazione della richiesta, con eventuali arretrati riconosciuti a partire dal mese di presentazione della domanda.

di VALENTINA TROPEA e CLAUDIO CASTAGNA





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