Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni 2026/27, come compilare la domanda e controllare quella già inviata: GUIDA PDF
- La Redazione

- 20 lug
- Tempo di lettura: 6 min
Dalla scelta della tipologia di domanda all’inserimento delle preferenze e degli allegati: tutti i passaggi da seguire e le verifiche da effettuare dopo l’inoltro dell’istanza...

È entrata nella fase decisiva la procedura per la presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria del personale docente per l’anno scolastico 2026/27. Le istanze possono essere inoltrate attraverso il portale Istanze Online fino alle ore 23:59 del 23 luglio 2026, secondo le indicazioni contenute nella nota pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La compilazione richiede particolare attenzione. Non è sufficiente inserire i dati e salvare le singole sezioni: occorre scegliere correttamente la tipologia di domanda, dichiarare le eventuali precedenze, rispettare l’ordine delle preferenze, associare gli allegati necessari e verificare che l’istanza risulti effettivamente inoltrata.
AScuolaOggi ha predisposto una guida pratica in formato PDF che accompagna il docente durante l’intera procedura, dalla compilazione iniziale al controllo della ricevuta relativa alla domanda già inviata.
Il primo passaggio: scegliere grado di scuola e tipologia di domanda
Dopo avere effettuato l’accesso a Istanze Online, il docente deve entrare nella funzione dedicata alla mobilità annuale in organico di fatto e selezionare il grado di scuola per il quale intende presentare la richiesta:
scuola dell’infanzia;
scuola primaria;
scuola secondaria di primo grado;
scuola secondaria di secondo grado.
La domanda principale deve riguardare il proprio grado o ruolo di titolarità. Chi possiede un’ulteriore abilitazione può presentare anche una richiesta per un altro grado di scuola o per una diversa classe di concorso, ma quest’ultima sarà esaminata in subordine.
Successivamente bisogna scegliere la tipologia di movimento: assegnazione provvisoria provinciale o interprovinciale oppure utilizzazione, nei casi previsti dal CCNI sottoscritto il 10 luglio 2026.
Precedenze ed esigenze di famiglia: cosa controllare
Nella domanda di assegnazione provvisoria il punteggio non deriva dai titoli culturali o dal servizio prestato, ma dalle esigenze di famiglia.
Il docente deve indicare il familiare al quale intende ricongiungersi e il relativo comune di residenza. In base alla propria situazione, il ricongiungimento può riguardare il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente, un figlio, un genitore o un altro familiare nei casi contemplati dal contratto.
La sezione delle precedenze deve essere compilata soltanto da chi possiede uno dei requisiti previsti. Le precedenze possono riguardare, tra gli altri, il personale con disabilità, chi necessita di cure continuative, chi assiste un familiare con disabilità e i genitori con figli appartenenti alle fasce di età individuate dal contratto.
Non tutte le voci, tuttavia, compaiono in ogni domanda. Il sistema può mostrare opzioni differenti a seconda che si presenti un’istanza provinciale o interprovinciale e in base al grado di scuola selezionato.
Ogni precedenza dichiarata deve trovare riscontro nella documentazione allegata. Non basta, quindi, selezionare “Sì” nella domanda: occorre produrre le dichiarazioni e, quando richiesto, i verbali sanitari o gli altri documenti che dimostrano il possesso del beneficio.
Tipologia di posto, sostegno e cattedre articolate
Un altro passaggio delicato riguarda la scelta della tipologia di posto. Il docente deve indicare se intende partecipare per posto comune, sostegno, lingua inglese o per le ulteriori tipologie disponibili nel proprio grado di scuola.
Chi richiede il sostegno deve controllare attentamente i requisiti posseduti e l’ordine con il quale desidera che siano trattate le diverse tipologie di posto. In alcuni casi, nell’assegnazione provvisoria interprovinciale, il sistema consente di esprimere la disponibilità sul sostegno anche a docenti non ancora specializzati che possiedano le condizioni stabilite dal contratto. Queste richieste vengono comunque trattate in subordine rispetto a quelle presentate dal personale specializzato.
Per la scuola secondaria è possibile dichiarare anche la disponibilità ad accettare cattedre orario esterne, costituite tra istituzioni scolastiche dello stesso comune oppure di comuni differenti. Selezionare queste opzioni amplia le possibilità di ottenere l’assegnazione, ma può comportare lo svolgimento del servizio in più sedi.
Come inserire correttamente le preferenze
Una volta completate e salvate le sezioni iniziali, si passa alle preferenze territoriali. Il docente può indicare singole scuole e preferenze sintetiche relative a comuni, distretti o, quando consentito, all’intera provincia.
L’ordine non è un elemento secondario: rappresenta la sequenza con cui l’Amministrazione esaminerà le sedi richieste.
Particolare attenzione deve essere riservata al comune di ricongiungimento. È possibile indicare prima una o più scuole situate nel comune, ma prima di passare a sedi appartenenti ad altri territori bisogna inserire la preferenza sintetica corrispondente all’intero comune, secondo quanto previsto dalla disciplina contrattuale.
Il comune indicato nelle preferenze deve inoltre coincidere con quello riportato nella sezione dedicata alle esigenze di famiglia e nella dichiarazione allegata alla domanda.
Gli allegati da associare all’istanza
La documentazione si carica attraverso la funzione “Gestione allegati” di Istanze Online. Gli allegati necessari cambiano in base alla posizione del docente e alle dichiarazioni inserite.
Tra i documenti che possono essere richiesti rientrano:
dichiarazione relativa alle esigenze di famiglia;
dichiarazione per il ricongiungimento;
modello relativo alle precedenze;
dichiarazione per la deroga ai vincoli;
certificazioni e verbali relativi alla legge 104/1992;
documentazione sanitaria;
dichiarazione relativa al familiare assistito;
documentazione sul titolo di specializzazione per il sostegno;
dichiarazione dei servizi e dei titoli per l’utilizzazione;
provvedimento di individua
zione come docente soprannumerario.
Le informazioni presenti negli allegati devono corrispondere a quelle riportate nell’istanza. Una difformità nel comune di residenza, nel rapporto di parentela, nelle condizioni dichiarate o nei dati del familiare può incidere sulla valutazione della domanda.
Utilizzazione: bisogna dichiarare anche il punteggio
A differenza di quanto avviene per l’assegnazione provvisoria, nella domanda di utilizzazione il docente deve inserire anche il punteggio spettante.
Il calcolo parte dal punteggio riconosciuto nella graduatoria interna d’istituto, al quale devono essere aggiunti i punti relativi all’anno scolastico in corso, all’eventuale continuità e agli altri elementi valutabili secondo la tabella contrattuale.
Il docente deve inoltre specificare il motivo per cui richiede l’utilizzazione, indicando, ad esempio, il possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la condizione di esubero o soprannumerarietà oppure la richiesta di rientro nella scuola di precedente titolarità.
Anche in questo caso, quanto dichiarato deve essere supportato dagli allegati o dai provvedimenti amministrativi richiamati nell’istanza.
Salvare non significa inoltrare la domanda
Uno degli errori più insidiosi riguarda la conclusione della procedura. Il messaggio “Operazione effettuata con successo” può riferirsi esclusivamente al salvataggio di una sezione e non certifica l’inoltro della domanda.
Dopo avere completato tutti i campi, il docente deve tornare alla schermata riepilogativa ed effettuare l’invio attraverso l’apposita funzione.
Prima di procedere è opportuno controllare:
provincia e tipologia di domanda;
grado di scuola;
precedenze dichiarate;
familiare e comune di ricongiungimento;
tipologie di posto richieste;
ordine delle preferenze;
eventuale disponibilità per spezzoni o cattedre articolate;
presenza di tutti gli allegati.
Soltanto l’inoltro rende l’istanza formalmente presentata.
Come verificare una domanda già inviata
Il controllo non termina con la comparsa del messaggio di conferma. Dopo l’invio, il docente deve rientrare nell’area personale e accertarsi che lo stato della domanda risulti “Inviata” o “Inoltrata”.
È necessario verificare anche:
la presenza del documento nell’Archivio personale di Istanze Online;
la ricezione della conferma all’indirizzo e-mail associato al profilo;
la correttezza dei dati riportati nella ricevuta;
la presenza delle preferenze espresse;
la corretta associazione degli allegati.
La ricevuta deve essere aperta e letta. Scaricare il documento senza controllarne il contenuto non consente di individuare eventuali errori nella compilazione.
È inoltre consigliabile conservarne una copia insieme alla domanda completa.
Domanda già inoltrata: come correggere un errore
Se il docente si accorge di avere inserito un dato errato, può intervenire entro la scadenza prevista dalla procedura.
In genere bisogna annullare l’inoltro, riaprire la domanda, effettuare le correzioni, salvare nuovamente e procedere con un nuovo invio. Dopo l’operazione occorre tornare nell’Archivio e controllare la ricevuta aggiornata.
L’annullamento dell’inoltro, da solo, non equivale alla presentazione della domanda. Se l’istanza viene modificata ma non nuovamente inoltrata entro il termine, rimane nello stato di bozza e non può essere considerata validamente presentata.
La ricevuta da conservare è quella prodotta con l’ultimo inoltro effettuato.
La guida pratica di AScuolaOggi
Per accompagnare i docenti durante tutte le fasi, AScuolaOggi ha predisposto una guida operativa che illustra, passaggio dopo passaggio, come compilare l’istanza, inserire precedenze, preferenze e allegati, effettuare l’inoltro e controllare una domanda già trasmessa.
SCARICA LA GUIDA PRATICA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA
di La Redazione
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