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ANIEF, SCUOLA: LA CORTE DEI CONTI CERTIFICA GLI AUMENTI CONTRATTUALI PARI A 124 EURO

6 feb 2023
Tempo di lettura: 2 min

La Corte dei Conti ha certificato gli aumenti contrattuali, pari a 124 euro medi, di oltre un milione e mezzo di lavoratori in servizio nei comparti Istruzione, Università e Ricerca: il via libera riguarda l’Ipotesi di CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2019-2021, sottoscritta l’11 novembre scorso. La certificazione positiva della Corte dei Conti è giunta, scrive la stampa specializzata, con la delibera n. 11 del 2 febbraio 2023. Nell’approvazione, i magistrati amministrativi hanno verificato che le risorse comprendono anche quelle necessarie per la stabilizzazione dell’elemento perequativo, quantificate in 219,67 milioni (0,43% sul monte salari 2018) con un incremento a regime del 4,21%. Le risorse, ricorda la Corte, sono state destinate all’incremento degli stipendi tabellari, al conglobamento nello stipendio tabellare dell’elemento perequativo ed ai conseguenti effetti sugli altri istituti contrattuali, all’incremento di alcune indennità e compensi, sia per Scuola e Afam che per Università e Enti di ricerca.

Anief ricorda che l’aumento del 4,2% del triennio 2019-2021 è stato superiore all’inflazione registrata in quell’arco temporale: “Il problema – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è quanto accaduto nei dieci anni precedenti, che avevano fatto registrare un solo rinnovo e con una percentuale di incremento stipendiale più bassa, e poi quello che è accaduto l’anno scorso con lo scoppio della guerra in Ucraina e il caro energia conseguente: l’inflazione secondo la Banca centrale europea a fine 2023 farà registrare un ulteriore +6,3 %, sommandola all’8-9% del 2022, si arriva ad un caro vita del 14%-15%. Come possiamo pensare di rispondere a questo impoverimento, peraltro di stipendi già notoriamente modesti, con appena l’1,5% previsto dalla Legge di Bilancio 2023, pure una tantum?”.

“La verità è che serve un’indennità di vacanza contrattuale pari al 6-7% dello stipendio, come prevede la normativa vigente che indica la metà dell’aumento del costo della vita: occorre stanziare con urgenza almeno 6-7 miliardi rispetto all’unico miliardo stanziato a fine 2022. L’Anief non sta a guardare e avvia le procedure per recuperare l’indennità vacanza contrattuale del personale della scuola: sono 100-150 euro aumenti mensili e 2mila euro di arretrati. Chi è interessato può inviare la diffida contattando il nostro sindacato”, conclude Pacifico.


di CLAUDIO CASTAGNA


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