AFAM, il MUR promuove un concorso per opere artistiche sul tema della Giustizia: candidature entro il 30 ottobre 2026
Il concorso del Ministero dell’Università e della Ricerca è rivolto ai giovani talenti delle istituzioni AFAM e prevede la realizzazione di opere artistiche originali e inedite sul...

Raccontare la Giustizia attraverso un'immagine, un'opera grafica, una fotografia o una creazione digitale. È questa la sfida lanciata dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ai giovani talenti delle istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), chiamati a interpretare uno dei temi centrali della convivenza civile.
Il Ministero ha promosso un concorso nazionale per la realizzazione di opere artistiche originali e inedite, con l'obiettivo di stimolare una riflessione sui diritti, sulle responsabilità individuali e collettive e sulla dignità della persona.
Le creazioni selezionate saranno esposte nell'ambito di una mostra dedicata alla Giustizia presso il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, a Roma.
L'iniziativa si rivolge ai giovani talenti delle istituzioni AFAM, con particolare riferimento ai linguaggi artistici bidimensionali propri delle Accademie di belle arti e degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA). Il bando contempla diverse forme espressive, dalla pittura alla grafica, dalla decorazione alla fotografia, fino al design, alle arti digitali e alla videoarte. Ogni partecipante è chiamato a proporre una propria interpretazione del tema, scegliendo il linguaggio artistico più adatto a comunicarla. La scadenza è fissata al 30 ottobre 2026. Entro tale data dovranno essere presentate le candidature secondo le modalità previste dal bando ministeriale.
La selezione sarà affidata a una Commissione di esperti, che esaminerà le proposte sulla base di criteri artistici ed espositivi. Particolare attenzione sarà riservata alla coerenza dell'opera con il tema della Giustizia, alla qualità e all'originalità della proposta, alla capacità espressiva e all'innovazione del linguaggio utilizzato. La Commissione valuterà inoltre la fattibilità espositiva, elemento importante in vista dell'allestimento della mostra a Castel Sant'Angelo.
Il concorso nasce nell'ambito di una collaborazione istituzionale che coinvolge, oltre al MUR, il Consiglio Superiore della Magistratura, il Ministero della Giustizia, il Ministero della Cultura e il Ministero dell'Istruzione e del Merito.
L'iniziativa dà attuazione al Protocollo d'intesa sottoscritto dalle istituzioni coinvolte e punta a valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla riflessione sul significato della Giustizia.
Per gli studenti e i giovani artisti interessati, il riferimento è il Decreto direttoriale n. 174 del 15 ottobre 2026, che disciplina il concorso.
Il testo del provvedimento e la relativa documentazione sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca.
di La Redazione
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