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Sostegno, 30mila nuovi specializzati con i percorsi INDIRE: Valditara richiama anche i risultati nei concorsi

56 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Il ministro dell’Istruzione e del Merito fa il punto sui percorsi straordinari introdotti per aumentare il numero di docenti specializzati. Restano criticità soprattutto nella scuola primaria e...

I percorsi INDIRE e la carenza di insegnanti specializzati sul sostegno sono stati al centro della risposta di Giuseppe Valditara al Question Time alla Camera. Interpellato dalla deputata di Azione Valentina Grippo, il ministro dell’Istruzione e del Merito ha fatto il punto sul canale straordinario previsto dal decreto-legge 71/2024 e successivamente attivato con i decreti del 2025.

Secondo i dati illustrati dal ministro, attraverso questi percorsi sono stati formati circa 30mila nuovi specializzati in due anni, che hanno potuto inserirsi nella prima fascia delle graduatorie per le supplenze.


L’intervento ha generato risultati significativi, garantendo circa 30.000 nuovi specializzati in due anni, i quali hanno potuto offrire fin da subito, inserendosi nella prima fascia delle graduatorie per le supplenze, un servizio maggiormente qualificato a beneficio degli studenti con disabilità e delle loro famiglie”, ha dichiarato Valditara.

INDIRE e TFA, il confronto sui risultati del concorso

Il ministro ha richiamato anche gli esiti dell’ultimo concorso. Secondo i dati citati da Valditara, i candidati specializzati attraverso i percorsi INDIRE avrebbero registrato una percentuale di successo superiore del 10% rispetto a quelli provenienti dal TFA universitario.

Il dato va letto come una dichiarazione ministeriale: al momento non risultano pubblicati i dettagli statistici necessari per ricostruire autonomamente il confronto tra le due platee.


I percorsi INDIRE previsti dall’articolo 6 del decreto-legge 71/2024 sono rivolti ai docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio sul sostegno secondo i requisiti fissati dalla normativa. Un altro canale, previsto dall’articolo 7, riguarda invece chi ha conseguito all’estero un titolo di formazione sul sostegno nelle condizioni indicate dalla legge.

Già nel 2024 Valditara aveva difeso l’intervento dalle critiche, affermando: “Non è affatto una sanatoria, tant’è vero che prevediamo un percorso ulteriore. Semmai, risolviamo un problema annoso e delicato”.


Le carenze restano soprattutto alla primaria e al Nord

Nonostante l’aumento degli specializzati, restano territori nei quali trovare personale qualificato continua a essere difficile.

Valditara ha indicato le maggiori criticità nella scuola primaria e nelle regioni del Nord, dove l’offerta formativa non risulterebbe ancora sufficiente rispetto al fabbisogno delle scuole. “Tale carenza ci impone di proseguire nel percorso già delineato, volto al consolidamento di una offerta formativa universitaria più ampia ed equilibrata sul territorio”, ha spiegato il ministro.

Per affrontare il problema, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato un confronto con il Ministero dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo di ampliare e distribuire meglio l’offerta formativa in base alle necessità dei diversi territori.

di Leandro Castagna


1 commento


Ospite
33 minuti fa

Ma non vi vergognate a specializzare ancora docenti con il percorso Indire ?

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