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Servizio nelle scuole di montagna, punteggio aggiuntivo nelle graduatorie per docenti e ATA. Ecco cosa prevede la bozza

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

La proposta del Ministero premia il servizio e la continuità nei plessi montani. Da definire le condizioni per il personale ATA...

Lavorare nelle scuole di montagna potrebbe dare diritto a un punteggio aggiuntivo nelle graduatorie, con un riconoscimento ulteriore per chi vi rimane più a lungo. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha illustrato la proposta ai sindacati il 22 settembre 2026: il confronto riguarda i docenti e il personale ATA, ma le disposizioni sono ancora contenute in una bozza.


Il provvedimento deve attuare l’articolo 7 della legge 131/2025, che prevede incentivi per il servizio nelle scuole montane. La legge comprende sia il personale a tempo determinato sia quello di ruolo e affida al decreto l’individuazione delle scuole interessate e la definizione dei punteggi. Se un istituto comprende sedi in territori diversi, le misure riguardano soltanto i plessi situati nei comuni montani individuati dalla normativa.

Docenti: il punteggio annuale e la continuità

Dal resoconto della FLC CGIL emerge una proposta di circa 6 punti aggiuntivi per ogni anno scolastico. Per ottenerli, i docenti dovrebbero avere svolto almeno 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattiche. Il riconoscimento riguarderebbe il servizio prestato a partire dall’anno scolastico 2027/2028.


Alla valutazione annuale si affiancherebbe quella della continuità: 10 punti aggiuntivi per un quinquennio di servizio continuativo, nel rispetto dei requisiti richiesti per ciascun anno, e altri 3 punti per ogni annualità successiva alla quinta.

La condizione prevista dalla legge è che il servizio sia stato effettivamente prestato. Per stabilire come conteggiare le diverse tipologie di assenza e di congedo occorrono però indicazioni puntuali: il solo richiamo a questo requisito non consente di considerarli tutti esclusi. La norma prevede inoltre un riconoscimento specifico per l’insegnamento nelle pluriclassi della scuola primaria. Anche questo aspetto dovrà trovare attuazione nel decreto.


Personale ATA: le condizioni sono da definire

Il confronto ha affrontato anche l’estensione al personale ATA, inizialmente non incluso nella proposta. Il punteggio inciderebbe sulle graduatorie permanenti provinciali e sulle correlate graduatorie di istituto. Le condizioni e gli importi destinati ai docenti non vanno però presentati come già stabiliti anche per collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici.

Su questo punto la FLC CGIL ha chiesto di valutare gli effetti sulle graduatorie: l’incentivo a lavorare nei territori montani dovrebbe tenere conto anche delle posizioni maturate da chi ha accumulato molti anni di servizio.

di Leandro Castagna


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