Scuole chiuse il 22 e 23 ottobre per caro carburanti, ecco dove. Disagi anche per gli scuolabus e scaffali vuoti nei supermercati. D’Aprile: “Situazione grave, è necessario intervenire subito”
Alcuni Comuni del Cosentino fermano le lezioni, la Federico II a Napoli passa alle lezioni online. Le difficoltà nelle consegne colpiscono i supermercati del Sud e i rifornimenti diretti a Roma...

Scuole chiuse, scuolabus senza gasolio e lezioni universitarie trasferite online. Le conseguenze della protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti raggiungono studenti e famiglie. In Calabria, i provvedimenti per oggi, giovedì 22 ottobre, e domani, venerdì 23, interessano quattro Comuni del Cosentino. A Napoli, la Federico II ha disposto la didattica a distanza per limitare le difficoltà negli spostamenti.
I problemi nelle consegne riguardano anche i generi alimentari: scaffali parzialmente vuoti sono stati segnalati in supermercati di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, mentre i rallentamenti nei collegamenti dal Sud incidono sui rifornimenti diretti a Roma.
Scuole chiuse in Calabria: i Comuni interessati
Nel Tirreno cosentino, lo stop alle lezioni per il 22 e 23 ottobre riguarda:
Acquappesa
Belvedere Marittimo
Guardia Piemontese
Paola.
Le decisioni sono legate alle difficoltà nella circolazione, nei collegamenti e nell’approvvigionamento del carburante, che impediscono di assicurare gli spostamenti e un’adeguata presenza del personale scolastico.
Scuolabus fermi per mancanza di carburante
A Grisolia, da oggi non è possibile garantire il trasporto scolastico per la carenza di gasolio. Il servizio riprenderà quando sarà possibile rifornire i mezzi.
Anche a Cetraro il Comune ha comunicato la sospensione temporanea del servizio scuolabus per indisponibilità di carburante, a decorrere dal 21 ottobre.
A Napoli la Federico II passa alle lezioni online
Le difficoltà nei rifornimenti hanno spinto l’Università Federico II di Napoli a trasferire a distanza tutte le lezioni e le attività formative ordinarie dal 22 ottobre e fino a nuova comunicazione.
Le lezioni proseguono online secondo gli orari già previsti. Le sedute di laurea restano in presenza, mentre gli esami potranno svolgersi nelle sedi universitarie compatibilmente con le condizioni organizzative. Per gli studenti impossibilitati a raggiungerle sono previste sessioni straordinarie di recupero.
Supermercati: mancano le consegne, diminuiscono i prodotti freschi
Le interruzioni nella distribuzione hanno ridotto la disponibilità di alcuni alimenti nei punti vendita del Sud. A Napoli sono stati segnalati scaffali vuoti e avvisi ai clienti sulla temporanea indisponibilità di prodotti; carenze sono state registrate anche in Calabria, Puglia e Sicilia, dove in alcuni casi gli acquisti di scorte hanno accentuato le difficoltà.
L’allarme riguarda soprattutto gli alimenti deperibili. ANCD-Conad ha segnalato frutta, verdura, latte e carne bloccati sui camion e nei magazzini, con il rischio di deterioramento prima della consegna.
Gli effetti raggiungono anche il Centro Agroalimentare di Roma, che ha denunciato minori disponibilità di pomodori, peperoni e uva a causa degli ostacoli nei trasporti dal Mezzogiorno. Le difficoltà nelle forniture di materie prime hanno inoltre colpito la produzione di pasta in Campania e Molise.
In Calabria Fedralog ha sospeso il fermo
Nella serata del 21 ottobre, Fedralog ha annunciato la sospensione del fermo degli autotrasportatori in Calabria, per consentire la ripresa dei servizi e alleggerire la pressione sulle filiere agroalimentari e industriali.
La federazione attende risposte nell’incontro con il ministro dei Trasporti previsto per il 27 ottobre. Nel frattempo, le ordinanze scolastiche consultate dispongono lo stop per le giornate del 22 e 23.
di Claudio Castagna




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