Scuola, Uil: “assumere i 250mila precari che fanno funzionare le scuole ogni giorno”. Chiesta la trasformazione dell’organico di fatto
- La Redazione

- 9 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Dal Congresso nazionale della Uil Scuola il focus torna su precariato, stipendi e continuità didattica. D’Aprile chiede più assunzioni e la trasformazione dell’organico di fatto...

Alla rassegna stampa del XV Congresso Nazionale Uil Scuola diversi i temi trattati, come diversi gli interventi da parte di personalità di spicco nel mondo scuola. Andiamo per gradi, partendo proprio dall’intervento del segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile:
“Quella di oggi è un’assise importante di democrazia sindacale, 800 delegati, Rsu, segretari territoriali, regionali, ospiti e autorità. Ci confronteremo su tanti temi: burnout, precariato, aumenti contrattuali e soprattutto incentreremo la discussione sul tema principale, che è poi lo slogan del nostro congresso, sulla parola fiducia: ridare e ripristinare la fiducia che merita il mondo della scuola perché solo investendo sulla scuola, si assicura un ottimo futuro a questo Paese”. Per questo chiediamo al Governo, continua d’Aprile: “in primis, una retribuzione adeguata al personale che fa funzionare la scuola tutti i giorni, che, con dedizione e professionalità, la porta avanti”.
Poi, ha proseguito il segretario: “chiederemo di ripensare il sistema di reclutamento che purtroppo negli ultimi 10 anni ha triplicato il precariato. Di conseguenza chiederemo di trasformare tutti i posti dell'organico di fatto, in organico di diritto per poter assumere i 250.000 precari che fanno funzionare la scuola tutti i giorni. In un Paese civile come l’Italia non è sostenibile avere 250.000 precari. Lo dobbiamo fare non solo per il personale, per dare una sicurezza economica al personale, ma soprattutto per gli alunni che hanno bisogno della continuità didattica. Solo così, quindi evitando la discontinuità didattica, potremo creare una scuola migliore”.
Mentre, di fronte agli episodi di violenza che, nel corso degli ultimi tempi, si sono registrati nelle aule italiane, secondo D'Aprile occorre “ripristinare il patto educativo tra scuola e famiglia che è effettivamente quello che manca oggi e se si rompe questo patto, la comunità tutta che è fatta da docenti, Ata, dirigenti, famiglie e alunni si sgretola”.
Ritornando sull'aspetto contrattuale, quello “del precariato - ribadisce d'Aprile - è un tema che ci sta sicuramente a cuore e che dovrà essere sempre più affrontato con energia e con lungimiranza”. Al riguardo “mi fa piacere tra l’altro ricordare che, dal 2023 ad oggi, abbiamo messo in ruolo oltre 156.000 fra docenti e personale Ata e questa credo che sia una testimonianza importante”.
Al Congresso nazionale della Uil Scuola è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha affrontato il tema dei rinnovi contrattuali e della valorizzazione economica del personale scolastico. Intervenuto, in video collegamento Giuseppe Valditara ha affermato: “Non ci devono più essere stagioni di blocchi contrattuali. Abbiamo vissuto una situazione drammatica. Da questo punto di vista già ci sono le risorse per il prossimo contratto 2028-2030, risorse che probabilmente dovranno essere ulteriormente incrementate, qualora l’inflazione dovesse erodere il potere d’acquisto dei salari, ma già sono state stanziate le risorse per un ulteriore rinnovo contrattuale.
Voglio sottolineare l’importanza strategica di ridare autorevolezza al personale della scuola, a tutto il personale della scuola, dai docenti, al personale Ata, ai dirigenti scolastici anche dal punto di vista economico e mi fa piacere ricordare la recente sottoscrizione della parte economica del contratto 2025-2027. Ricordo che non c’è stato alcun Governo della Repubblica Italiana che in una legislatura abbia sottoscritto ben tre contratti con un aumento medio di 412 euro al mese per il personale docente e di oltre 300 euro per il personale Ata”.
di Natalia Sessa




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