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Recalcati: "Il dono più grande che un innamorato può fare a chi ama è donare la mancanza di chi ama". Il significato profondo di "mi manchi"

Per Massimo Recalcati l'amore non si misura da ciò che possiamo offrire materialmente, ma dalla capacità di lasciare nell'altro il segno della nostra assenza...

Ci sono parole che, più di altre, riescono a racchiudere il significato di un sentimento. Per Massimo Recalcati, una di queste è "mi manchi". Lo psicoanalista spiega che il dono più grande che possiamo fare a chi amiamo non è qualcosa di materiale, ma la capacità di far sentire all'altro quanto la sua assenza continui a vivere dentro di noi.

"...Perché prendersi cura significa prendersi cura della mancanza dell'altro. Possiamo qui interrogare una delle formule più luminose che Lacan ha dato per definire l'amore. L'amore sarebbe dare all'altro quello che non abbiamo; amare significa dare quello che non si ha. È una formula apparentemente paradossale. Dare quello che si ha è facile, in fondo. Dare quello che si ha è quello che accade, per esempio, quando si fa la carità: noi diamo qualcosa che abbiamo in più a chi non ha. Ma che cosa significa dare quello che non si ha?"

Secondo Recalcati, proprio questo apparente paradosso racchiude una delle definizioni più profonde dell'amore. Non è ciò che possediamo a dare valore a un legame, ma il modo in cui l'altro continua ad abitare il nostro pensiero anche quando non è accanto a noi.

"Come accade quando due amanti tornano, per esempio, dopo un lungo viaggio: solitamente la prima domanda che uno rivolge all'altro sia "Cosa mi hai portato?", anche se questo può, diciamo, succedere. La prima domanda, la più fondamentale che uno dei due rivolge all'altro è "Ti sono mancato?". Questa domanda significa: "Ero presente nei tuoi pensieri quando non ero presente a te con la mia presenza?", "Ero, cioè, per te la causa di una mancanza?"."

È proprio in questa domanda, tanto semplice quanto universale, che l'esperto individua il cuore dell'esperienza amorosa. Sapere di essere mancati a qualcuno significa scoprire di aver lasciato un vuoto, uno spazio che nessun oggetto e nessun regalo possono colmare.

"Donare la mancanza, nell'amore, significa questo: far sentire che la presenza dell'altro è ciò che scava in me la sua mancanza. Quando noi diciamo "Ti amo", stiamo dicendo a qualcuno che la nostra vita, senza questo amore, è vita che manca, e che questo amore causa la mancanza. Il dono più grande che un innamorato può fare a chi ama è donare la mancanza di chi ama, come dire "Mi manchi". "Mi manchi" è la parola fondamentale dell'amore."

Per te, lettore che ci segui, quanto conta sentirti dire "mi manchi" da una persona che ami? Pensi che l'amore si dimostri più con ciò che si dona o con la capacità di far sentire all'altro quanto la sua presenza sia importante nella nostra vita?

Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Anche una semplice riflessione può contribuire ad arricchire il confronto e offrire un nuovo punto di vista a chi ci legge.



di Leandro Castagna

8 commenti


cosimo
6 minuti fa

Il post cade a fagiolo ...

Sono partito da alcuni giorni, sono ad Assisi, per ritornare all'essenziale. E , proprio oggi, la mia compagna, mi dice " mi manchi"...e il tono nn lasciava spazio ad interpretazioni. La cosa nn mi ha sorpreso ma riempito di gioia, quella che avevo rimosso nel marasma della routine quotidiana. A volte basta staccarsi da tutto e da se stessi per riassaporare il gusto primordiale della vita che, spesso, appare insopportabile e invece è così meravigliosamente semplice. E più noi ritorniamo alla semplicità e più ci piace viverla questa vita, anche se dovesse essere breve. Torni a capire che..."vivere" è la cosa più facile da anteporre al "dover vivere"; come l'amare al dover amare...l'assenza all'esse…

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Franco
15 minuti fa

A volte si chiama narcisismo......

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Antonio
17 minuti fa

Da come è redatto l'articolo sembra che l'amore tra due persone, sia il presupposto della mancanza e quindi del valore che assume l'assenza rispetto alla presenza fisica. Secondo me il valore che emerge nell'assenza come presenza qualificata non è presupposto dall'amore sperimentato tra due innamorati, ma è qualificata dall amore che è presente nella persona che vive e sperimenta la mancanza dell'altro: L'amore non è necessariamente il presupposto ma è l'esperienza che si fa , che emerge. Una persona qualsiasi, anche in una relazione breve, 'casuale' può sperimentare l'amore dell'altro nella sua mancanza, anche senza averlo amato prima .

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Mc
24 minuti fa

Mi scriveva "mi manchi" a me e all'altra...

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Liv
30 minuti fa

Per un grande Amore..Un Grande Mi Manchi

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