Promessi Sposi al quarto anno? Frena Valditara: “Manzoni resta fondamentale a 14 anni”
- La Redazione

- 7 ore fa
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Il ministro interviene sul dibattito nato in Commissione e frena l’ipotesi di rinviare Manzoni. Sul tavolo anche STEM, empatia e nuovi programmi di storia...

Il processo di rinnovamento scolastico continua a far discutere. A tracciare il percorso è direttamente il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Egli ha fatto il punto sui recenti lavori della Commissione ministeriale incaricata di rivedere i programmi didattici, mettendo un freno a una delle ipotesi più dibattute: lo slittamento della lettura dei Promessi Sposi al quarto anno dei licei. Infatti il capolavoro di Manzoni è reputato da alcuni esperti della Commissione come troppo complesso da affrontare nel biennio, ma il Ministro ha espresso il suo dissenso, asserendo che il romanzo sia un tassello cruciale per la crescita dei ragazzi.
Ogni decisione, ha tenuto a precisare il Ministro, non è ancora definitiva ed è pertanto prematuro dare per scontata questa modifica ai programmi. Oltre al dibattito puramente letterario, l'agenda del Governo guarda a nuovi traguardi per l'offerta didattica, puntando da un lato a potenziare fortemente le discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), e dall'altro a non trascurare la crescita umana e relazionale degli studenti: in questo quadro acquisisce un'importanza primaria l'educazione all'empatia.
L'intento del Ministero è quello di fornire agli alunni gli strumenti cognitivi ed emotivi per imparare a gestire in modo positivo i rapporti interpersonali nella vita quotidiana. Le prospettive di riforma discusse da Valditara toccano anche l’area umanistica, a cominciare dalla chiara intenzione di separare l’insegnamento della storia da quello della geostoria. L’obiettivo è rivedere il peso e soprattutto lo spazio dedicato ai vari periodi storici studiati in classe. Se da una parte verrà garantita la giusta visibilità alle altre culture del pianeta per mantenere un’ampia visione del mondo, dall'altra il Ministro ha annunciato che verrà ridata centralità alla storia dell’Occidente. L’obiettivo è consolidare nei ragazzi la consapevolezza delle proprie radici culturali, fornendo loro una base solida per decodificare e comprendere a fondo le dinamiche della società contemporanea.
di LEANDRO CASTAGNA



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