Posizioni economiche ATA, decorrenza dal 1° settembre 2024: quando arrivano arretrati e benefici economici
- La Redazione

- 17 ore fa
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Dal confronto con il Ministero arrivano chiarimenti su decorrenza, arretrati, trasferimenti, scorrimento delle graduatorie e incarichi specifici per il personale ATA...

La Direzione Generale del Personale scolastico ha fornito importanti chiarimenti in merito all'attribuzione e alla gestione delle posizioni economiche destinate al personale ATA. A darne notizia è un comunicato ufficiale del sindacato Anief, che riassume gli esiti del tavolo di confronto con l'amministrazione ministeriale volto a risolvere i principali dubbi avanzati dalle scuole e dai candidati inseriti nelle graduatorie.
I chiarimenti riguardano anzitutto le tempistiche finanziarie: viene confermata la decorrenza economica a partire dal 1° settembre 2024, con la contestuale liquidazione degli arretrati spettanti entro il periodo autunnale. Dal punto di vista procedurale, sono state definite le tutele per il personale trasferito in altra provincia (che mantiene il diritto alla graduazione nella provincia di partenza senza scivolare in coda) e il recupero dei posti lasciati vacanti dai pensionati nel triennio, utile a favorire lo scorrimento delle liste. Inoltre, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) effettueranno operazioni di compensazione per garantire la massima copertura delle posizioni.
Un focus specifico è stato dedicato alla compatibilità tra posizioni economiche e incarichi specifici ai sensi dell'articolo 54 del CCNL. L'amministrazione ha precisato che la posizione economica rappresenta un beneficio di valorizzazione che non preclude l'assegnazione di ulteriori compiti aggiuntivi, i quali dovranno essere regolarmente liquidati salvo diverse disposizioni di riassorbimento stabilite in sede di contrattazione integrativa d'istituto.
Di seguito il comunicato integrale: “Decorrenza economica a partire dal 1° settembre 2024 ed attribuzione degli arretrati, presumibilmente, entro l'autunno. Sono questi i dati per quanto riguarda le risorse delle posizioni economiche che spetteranno agli aspiranti inseriti nelle graduatorie.
Il tavolo di confronto con l'amministrazione ha chiarito alcuni dubbi relativi, innanzitutto, alla decorrenza economica; a cosa accade per quanti sono stati trasferiti in un'altra provincia (i quali non finiscono in coda, bensì devono essere graduati nella provincia di partenza); al recupero di quelle unità che sono andate in pensione in questo triennio, per consentire l'eventuale scorrimento della graduatoria; infine, a un'importante operazione di compensazione garantita agli Uffici Scolastici Regionali, così da attribuire la posizione economica a tutti gli aspiranti.
Un chiarimento riguarda anche gli incarichi specifici.
Da parte della Direzione Generale del Personale è stato precisato che l'attuale sistema è del tutto diverso rispetto al previgente: si tratta, infatti, di un vantaggio meramente economico volto a valorizzare il personale ATA. Ciò non esclude, e dunque non preclude, l'attribuzione di ulteriori incarichi specifici. L'articolo 54 del contratto è chiaro: salvo diversa disposizione della contrattazione d'istituto, l'incarico specifico va liquidato, a meno che la contrattazione stessa non stabilisca che sia riassorbito, in tutto o in parte, dalla posizione economica in godimento. Se così non è, l'incarico va liquidato a tutti coloro che figurano nelle graduatorie in attesa di ricevere la posizione economica.”
di La Redazione
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