Polizza sanitaria scuola, la FLC CGIL accusa il MIM: "Una parte dei fondi deriva da tagli al fondo di funzionamento delle scuole"
"A ciò si aggiunge un'ulteriore ‘leggerezza’ da parte del Ministero che avendo dimenticato di includere nella copertura il personale..."

È scontro tra FLC CGIL e Ministero dell’Istruzione e del Merito sulle risorse utilizzate per finanziare la nuova polizza sanitaria destinata al personale. Dopo la replica del Ministro Giuseppe Valditara, che ha contestato la ricostruzione del sindacato, la Federazione torna sulla questione e ribadisce la propria posizione. “Prima con un post social, poi con un lungo e contorto comunicato sul sito del MIM, il Ministro Valditara si è preso la briga di denunciare come falsa la nostra notizia sul fatto che una parte consistente dei fondi della polizza sanitaria per il personale scolastico e ministeriale deriva da tagli al fondo di funzionamento scolastico”.
La FLC CGIL entra quindi nel merito della provenienza delle risorse. Secondo la ricostruzione del sindacato, il punto non sarebbe l’assenza dell’incremento previsto dalla legge di Bilancio 2025, ma la sua successiva destinazione alla polizza sanitaria. “Ebbene, le cose stanno esattamente come diciamo noi: la legge di bilancio 2025 incrementa il Fondo di funzionamento delle scuole, ma poi il Ministro con interventi successivi gira tale incremento alla Polizza. A regime – continua la nota- si tratta di un taglio”
A sostegno della propria posizione, la Federazione richiama la Relazione Tecnica della Ragioneria Generale dello Stato relativa alla Legge di Bilancio 2025 e concentra l’attenzione su una cifra precisa: "si incrementa di 50 milioni di euro il fondo di funzionamento (200 milioni nel quadriennio 2026-2029), ma poi questi 50 milioni al fondo delle scuole non arrivano mai”.
Ma la contestazione non si ferma al Fondo di funzionamento. “A ciò si aggiunge un'ulteriore ‘leggerezza’ da parte del Ministero che avendo dimenticato di includere nella copertura il personale precario, ha dovuto rimediare in corsa attingendo a piene mani dai compensi destinati alle commissioni dell'esame finale delle scuole superiori.
Un’ennesima sottrazione a danno delle risorse già risicate della scuola pubblica”.
C’è infine un ultimo aspetto sollevato dal sindacato. La FLC CGIL non contesta l’eventuale ampliamento della platea dei beneficiari, ma le modalità con cui il Ministero avrebbe deciso di utilizzare le risorse, lamentando l’assenza di un confronto. “Sempre il MIM, con i provvedimenti successivi, trova anche il modo — senza discuterne con nessuno — di far beneficiare di quei fondi persino personale non del settore scuola. Sia chiaro, come FLC CGIL non abbiamo nulla da ridire sull’estensione della polizza a lavoratrici e lavoratori di altri settori, ma denunciamo il modo opaco di agire del Ministero che dice una cosa e ne fa un’altra, salvo poi risentirsi se si svelano i ‘giochetti delle tre carte’”.
di La Redazione
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