PNRR3 e continuità sostegno: perché è così importante presentare o ritirare la domanda delle 150 preferente? Tutte le info
- La Redazione

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
"L’obiettivo è raggiungere il contratto a tempo indeterminato: in nessuna di queste due situazioni si ha la certezza di immissione in ruolo, per cui è auspicabile compilare e presentare..."

Quando si verificano contemporaneamente la richiesta di conferma per la continuità sul sostegno da parte della famiglia e la vincita di un concorso su materia, la domanda delle 150 preferenze va comunque presentata ?
L’obiettivo è raggiungere il contratto a tempo indeterminato, in nessuna di queste due situazioni si ha la certezza di immissione in ruolo, per cui è auspicabile compilare e presentare la domanda delle 150 preferenze, ricordiamo che la compilazione prenderà il via da giovedì 16 luglio fino a mercoledì 29 luglio. Se l’immissione in ruolo dovesse arrivare in un secondo momento, è preferibile effettuare il ritiro della propria domanda delle 150 preferenze per consentire agli altri aspiranti di essere sorteggiati tempestivamente, mentre se il ruolo arriva prima del 16, naturalmente, il candidato può evitare di presentare l’istanza. Inoltre, la domanda delle 150 preferenze è indispensabile per ottenere, eventualmente, il posto sulla continuità didattica sul sostegno, infatti in assenza di istanza la continuità decade automaticamente.
Perché è così importante ritirare la domanda delle 150 preferenze ?
Questa procedura è consigliabile soprattutto per non incorrere in sanzioni amministrative per mancata presa di servizio. Nel dettaglio, se un docente ha ottenuto il ruolo senza ritirare la domanda delle 150 preferenze potrebbe ricevere comunque una nomina per le supplenze e dal momento in cui non potrà accettarla, avendo già un contratto indeterminato avviato, può appunto incorrere in sanzioni, ovvero: l’esclusione dall’attribuzione delle supplenze per l’intero biennio di vigenza delle graduatorie. Un altro aspetto che abbiamo anticipato è la correttezza nei confronti dei colleghi, l’algoritmo infatti, in questo caso, assegnerà un posto “vuoto” che potrà essere riassegnato solo in un turno di nomina successivo allungando quindi tempi e procedure.
di Natalia Sessa




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti