PNRR scuola: in Gazzetta la conversione del decreto 2026, nuove regole su reclutamento, mobilità docenti e organizzazione del sistema educativo
- La Redazione

- 11 ore fa
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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la conversione in legge del decreto PNRR 2026: il provvedimento introduce modifiche a reclutamento e mobilità dei docenti, organizzazione degli ITS Academy e degli istituti tecnici, formazione del personale e finanziamenti alle regioni. Anief evidenzia luci e criticità del testo.

"È arrivata poche ore fa in Gazzetta Ufficiale la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, contenente disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR e in materia di politiche di coesione.
Il provvedimento – che aveva avuto il sì definitivo in Senato una decina di giorni fa - costituisce l’ultimo grande intervento normativo per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con delle misure che vanno a mutare anche l’organizzazione del comparto dell’Istruzione: i cambiamenti vanno dalle rinnovate procedure di reclutamento dei docenti alla loro mobilità annuale; dalla gestione dei laboratori degli ITS Academy e dei nuovi istituti tecnici, dalla formazione dei docenti ai finanziamenti per le regioni più virtuose.
“Questa legge contiene dei provvedimenti certamente positivi, come quello che abbiamo sollecitato e ottenuto – attraverso apposita audizione in Parlamento - per permettere l’assegnazione provvisoria a tutti gli insegnanti di ruolo con genitore con 65 anni di età, ma rimane vivo il rimpianto per la mancanza di diverse novità che avevamo sollecitato in modo altrettanto chiaro: una di queste è l’introduzione tra i motivi di deroga ai trasferimenti annuali anche della presenza in famiglia di figli fino a 16 anni, anziché gli attuali 14 anni. Rimaniamo dell’avviso che il diritto alla famiglia, quando vi sono dei giovani poco più che bambini, non può soccombere per fare prevalere esigenze di lavoro, peraltro superabili poiché parliamo di assegnazioni annuali su posti esistenti e quindi senza comportare alcun danno all’erario o disguido alla macchina amministrativa pubblica”.
Marcello Pacifico ha quindi ricordato che “tornando ai provvedimenti rivendicati dall’Anief e ora approvati con il decreto Pnrr – il quali potranno avere una sicura utilità alla causa scolastica in vista del prossimo anno scolastico e di cui beneficeranno sia il personale sia gli alunni -, vi sono anche le aperture legislative prodotte a favore degli insegnanti risultati idonei al termine del concorso straordinario del 2020, i quali a breve troveranno spazio negli elenchi regionali, ma anche l’organico aggiuntivo per il personale Ata, come pure la salvaguardia dei possibili sovrannumerari derivanti dalla riforma degli istituti tecnici”.
di LA REDAZIONE



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