Pensioni: a chi spettano APE Sociale, isopensione, bonus e detrazioni? L' INPS lo chiarisce con il messaggio n. 2829 (PDF)
"Come già anticipato, pertanto, la detrazione decresce progressivamente per i redditi superiori a 32.000 euro, fino ad azzerarsi raggiunta la soglia dei 40.000 euro..."

L'Inps con il messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026 fornisce alcune indicazioni relative ad APE Sociale e isopensione, bonus e detrazioni. In particolare chiarisce che le agevolazioni, della “somma non imponibile” e dell’“ulteriore detrazione” previste per i redditi da lavoro dipendente , possono essere riconosciute anche su alcune prestazioni di accompagnamento alla pensione e di anticipo pensionistico.
SOMMA NON IMPONIBILE
L’articolo 1, comma 4, della legge di Bilancio 2025 ha previsto, per coloro che hanno un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro, il riconoscimento di una somma - che non concorre alla formazione del reddito - determinata applicando al solo reddito di lavoro dipendente del contribuente la percentuale corrispondente di seguito indicata:
7,1% se il reddito di lavoro dipendente non è superiore a 8.500 euro;
5,3% se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500 euro ma non a 15.000 euro;
4,8% se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000 euro.
Il successivo comma 5 del medesimo articolo 1 precisa che, ai soli fini dell’individuazione della percentuale applicabile ai sensi del comma 4 in argomento, il reddito di lavoro dipendente è rapportato all’intero anno.
L’articolo 1, comma 6, della legge di Bilancio 2025 riconosce una detrazione dall’imposta lorda aggiuntiva rapportata al periodo di lavoro, nei confronti dei titolari di reddito di lavoro dipendente (o sostitutivo del lavoro dipendente sottoposto a tassazione ordinaria) complessivo annuo superiore a 20.000 euro e inferiore a 40.000 euro.
ULTERIORE DETRAZIONE FISCALE
L’importo dell’“ulteriore detrazione” è previsto nelle seguenti misure:
1.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 20.000 euro ma non a 32.000 euro;
al prodotto tra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 32.000 euro ma non a 40.000 euro.
Come già anticipato, pertanto, la detrazione decresce progressivamente per i redditi superiori a 32.000 euro, fino ad azzerarsi raggiunta la soglia dei 40.000 euro.
In merito alla determinazione del reddito complessivo di riferimento da utilizzare per le agevolazioni fiscali in argomento, si rinvia alla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E del 16 maggio 2025, avente a oggetto “Decreto legislativo 13 dicembre 2024, n. 192, e legge 30 dicembre 2024, n. 207 - Novità in materia d’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e sulla tassazione dei redditi di lavoro dipendente”.
PER IL MESSAGGIO INTEGRALE:
di Natalia Sessa
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