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Organici personale educativo 2026/27, UIL : "gli alunni risultano 34.783, a fronte di una dotazione di 2.224 posti. L’Amministrazione ha comunque garantito il riassorbimento degli esuberi"

"Si tratta di questioni che la UIL Scuola porta all’attenzione del Ministero da tempo, anche attraverso specifici approfondimenti e interlocuzioni avviate già negli anni precedenti..."

Arrivano i primi dati trasmessi dal MIM, non ancora definitivi, sul contingente complessivo educatori. Con esattezza, il 27 maggio 2026 si è svolto l’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Organizzazioni Sindacali nel corso del quale è stata illustrata la dotazione organica del personale educativo. Sono 34.783 gli alunni coinvolti e sarà ripartito tra province e regioni sulla base del fabbisogno rilevato dagli Uffici scolastici. 

Le regioni:

  • Veneto con 281 posti assegnati e 4.435 alunni ; 

  • Lazio con 201 posti;

  • Calabria con 174;

  • Sardegna con 167;

  • Lombardia con 159;

  • Toscana con 154;

  • Campania con 151;

  • Sicilia con 148;

  • Piemonte con 140;

  • Basilicata 31 posti;

  • Liguria 38;

  • Umbria 43.

Prendendo in esame la Lombardia, i suoi 159 posti sono così ripartiti: 

  • Milano 54;

  • Bergamo 38;

  • Sondrio 23;

  • Pavia 15;

  • Lodi 14;

  • Brescia 10;

  • Cremona 5.

Campania: 

  • Napoli 62 posti;

  • Avellino con 36 posti;

  • Caserta 24;

  • Salerno 19;

  • Benevento 10.

Sicilia :

  • Palermo 82 posti; 

  • Catania 31 posti;

  • Trapani 17;

  • Agrigento 5;

  • Ragusa 5.

Toscana: 

  • Arezzo 65 posti;

  • Prato 41;

  • Firenze 28;

  • Grosseto 6;

  • Massa Carrara 9;

  • Pistoia 5.

Venezia: 

  • Verona con 82 posti;

  • Venezia 70;

  • Padova 61;

  • Belluno 44.

Analizzando, invece, le province abbiamo: 

  • Roma con 2.023 studenti e 123 posti assegnati;

  • Parma con 1.102 alunni e 59 posti;

  • Padova con 1.061 alunni e 61 posti;

  • Torino con 1.582 alunni e 80 posti;

  • Udine con 1.609 alunni e 115 posti.

In definitiva, come avevamo preannunciato, per l'a.s. 26/27 la dotazione è di 2.224 posti per 34.783 alunni, una distribuzione disomogenea che privilegia le province ad alta densità scolastica e i grandi centri urbani. Comparando i dati con l’a.s. 2025/26, notiamo che gli alunni erano 35.340 e i posti 2.258. Pertanto, rispettivamente 557 alunni e 34 posti in meno rispetto al precedente anno scolastico. L’Amministrazione ha comunque garantito il riassorbimento degli esuberi.

INTERVENTO UIL

In apertura dell’incontro la UIL Scuola ha ribadito, ancora una volta, le forti criticità che interessano il personale educativo delle istituzioni convittuali e degli educandati statali.

Si tratta di questioni che la UIL Scuola porta all’attenzione del Ministero da tempo, anche attraverso specifici approfondimenti e interlocuzioni avviate già negli anni precedenti, e che riguardano complessivamente il riconoscimento professionale del personale educativo, le modalità di reclutamento, la formazione abilitante, le condizioni di lavoro, l’elevato livello di precarizzazione e l’assenza di un adeguato aggiornamento normativo dell’intero settore.


Organici ancora basati su parametri superati

L’organico del personale educativo continua ad essere determinato sulla base del D.I. 131/2002, attraverso parametri ormai non più adeguati alla realtà attuale, fondati sul numero complessivo di convittori e semiconvittori.

A ciò si aggiunge il blocco della consistenza organica disposto dal Ministero a partire dall’a.s. 2011/2012, che di fatto impedisce qualsiasi adeguamento all’evoluzione reale della popolazione scolastica e dei bisogni educativi delle strutture convittuali.

Le richieste della UIL Scuola

Nel corso dell’incontro la UIL Scuola ha ribadito la necessità di interventi non più rinviabili:

  • revisione dei criteri di determinazione degli organici, sulla base delle reali condizioni di lavoro;

  • immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili del personale educativo e ATA;

  • istituzione di un organico aggiuntivo e flessibile, in grado di rispondere alle variazioni delle iscrizioni e ai bisogni emergenti, anche legati all’aumento delle convittrici nelle istituzioni miste;

  • creazione della figura dell’educatore specializzato nel sostegno ai convittori e semiconvittori con disabilità, con funzioni specifiche anche oltre l’orario scolastico;

  • stabilizzazione del personale precario, che oggi supera il 25% della dotazione nazionale, attraverso percorsi abilitanti e nuove procedure di reclutamento;

  • piena equiparazione giuridica ed economica tra personale a tempo determinato e indeterminato, anche in materia di mobilità, progressione di carriera e formazione;

  • equiparazione del monte ore settimanale a quello dei docenti della scuola primaria, passando dalle attuali 24 ore + 6 alle 22 ore + 2 di programmazione;

  • partecipazione effettiva agli scrutini, con diritto ad esprimere una valutazione scritta sugli aspetti educativi;

  • introduzione di procedure concorsuali con cadenza biennale;

  • attivazione di percorsi abilitanti semplificati per il personale con almeno tre anni di servizio;

  • istituzione di una laurea magistrale abilitante specifica per il personale educativo dei convitti, sul modello di Scienze della Formazione Primaria, calibrata sulle peculiarità professionali della categoria e programmata in base al fabbisogno regionale.

Solo attraverso interventi strutturali sarà possibile restituire centralità alle istituzioni convittuali, valorizzando il ruolo educativo e professionale di una categoria fondamentale per la formazione degli studenti.

DOSSIER CREATO DA UIL

di Natalia Sessa




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