Novara: "Don Mazzi riusciva sempre a guardare gli altri con rispetto, delicatezza e autenticità"
- La Redazione

- 1 giorno fa
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"Il pedagogista nutriva un profondo affetto ed una profonda stima nei confronti di Don Mazzi, infatti lo ricorda con commozione: "Delle tante occasioni in cui ci siamo..."

Ieri 31 luglio è venuto a mancare, all'età di 96 anni, nella sede storica di Exodus al Parco Lambro di Milano, Don Antonio Mazzi. La stessa sede che due anni fa aveva ospitato il pedagogista Daniele Novara per una delle sue lezioni formative.
Il pedagogista nutriva un profondo affetto ed una profonda stima nei confronti di Don Mazzi, infatti lo ricorda con commozione: "Delle tante occasioni in cui ci siamo scambiati opinioni e pensieri, ricordo il maggio del 2024 quando ho avuto il privilegio di tenere una formazione presso la sua fondazione e di trascorrere del tempo con lui". Conosciamo quanto Don Mazzi tenesse a cuore gli argomenti che riguardassero da vicino i giovani. Ragazzi che sin da subito hanno dovuto fare i conti con profonde sofferenze e ai quali lui donò la speranza di ricominciare, ma prima di tutto degli occhi sinceri e un ascolto profondo sui quali poter fare affidamento.
Continua Novara: “Aveva già novantaquattro anni, eppure partecipò all'intera mattinata con un'attenzione, una curiosità e un entusiasmo che mi colpirono profondamente. Mi impressionarono la sua freschezza, la sua capacità di ascoltare e la sua straordinaria umiltà”.
Don Mazzi è stato accanto a giovani in situazioni difficili segnati da tossicodipendenza e emarginazione, ha creduto in loro quando neanche loro riuscivano più a credere in sé stessi. Il suo obiettivo era quello di reinserirli nella società come cittadini attivi e consapevoli: “Don Antonio è stato una figura in grado di lasciare un segno profondo nella vita di tantissime persone. Ha saputo trasformare la solidarietà in un'opera concreta, riuscendo sempre a guardare gli altri con rispetto, delicatezza e autenticità”. Ricordando la forza d'animo di un uomo che nella semplicità ha saputo risollevare migliaia di giovani, Novara conclude: “Più ancora delle opere che ha realizzato, resterà il suo spirito: uno spirito di gratuità, di attenzione verso le persone e di fiducia nelle possibilità di ciascuno. Lo ricordo con grande affetto e gratitudine. Grazie, Antonio”.
di Natalia Sessa




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