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Modello 730/2026, la presentazione termina il 30 settembre. Entro il 30 ottobre è possibile ridurre l'acconto di novembre in caso di debiti. Tutti i dettagli

7 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

"Le somme da corrispondere vengono così concentrate in un numero più ristretto di rate e dunque possono arriva a pesare parecchio su stipendi o pensioni dei prossimi mesi..."

Pochi giorni ancora per presentare il modello 730/2026, per chi ancora non ha presentato la dichiarazione c'è tempo fino al 30 settembre. Ma attenzione perché arrivare all'ultimo momento potrebbe avere una conseguenza importante se dalla dichiarazione emerge un debito fiscale.

Le somme da corrispondere vengono così concentrate in un numero più ristretto di rate e dunque possono arriva a pesare parecchio su stipendi o pensioni dei prossimi mesi. Nella fattispecie è una situazione che si verifica quando si scopre di aver versato meno imposte di quelle effettivamente dovute.

Ma come funziona ?

Partiamo dall'inizio, il modello 730 può generare sia un credito che un debito. Nel momento in cui genera un credito l'interessato riceverà un rimborso, nel caso, invece, di un debito si procede con il trattenimento del sostituto d'imposta. In quest'ultima circostanza, presentare il modello 730 in anticipo vuol dire anche avere maggiore tempo per saldare i debiti.

Ovviamente per chi arriva verso gli ultimi giorni non avrà tutto questo tempo a disposizione dunque il numero delle rate disponibili diminuisce. Ad esempio, chi trasmette il 730 a settembre può ritrovarsi con soltanto due o tre rate per recuperare le somme dovute. Non si tratta di uno sconto o di somme inferiori, ma si tratta di avere maggiore spazio e tempo per corrispondere le somme se si agisce in anticipo. Riducendosi all'ultimo invece la trattenuta mensile sulla busta paga o sulla pensione può essere molto più alta.


A rendere più complicata la situazione economica dei contribuenti è il secondo o unico acconto delle imposte, che deve essere versato a novembre. A differenza del saldo e del primo acconto, questo importo non può essere rateizzato: viene trattenuto interamente nella mensilità di novembre e questo si traduce nuovamente con una forte riduzione dello stipendio o della pensione. Per i pensionati che hanno indicato l'Inps come sostituto d'imposta, i conguagli del 730/2026 stanno proseguendo anche sul rateo di settembre. L'Inps ha già effettuato le operazioni di conguagli, a credito o a debito, e a settembre continua con le operazioni relative alle dichiarazioni trasmesse successivamente.

È possibile ridurre l'acconto di novembre entro il 10 ottobre

Per evitare però che il prelievo di novembre sia eccessivo, il contribuente può chiedere al proprio sostituto d'imposta di ridurre o azzerare il secondo acconto, tale richiesta deve essere presentata entro il 10 ottobre.

di Natalia Sessa


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