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Mobilità ATA 2026, revoca domanda entro il 21 maggio? Quando è ancora possibile. Esiti il 12 giugno

Scaduto il termine ordinario dell’11 maggio, ma in alcuni casi particolari la richiesta potrà ancora essere presa in considerazione

Il termine ordinario per revocare la domanda di mobilità ATA è ormai scaduto. L’11 maggio 2026 rappresentava infatti la data limite prevista dall’Ordinanza Ministeriale n. 43/2026 per ritirare la propria richiesta di trasferimento o passaggio presentata per l’anno scolastico 2026/2027.


Questo, però, non significa che ogni possibilità sia definitivamente chiusa.

La normativa ministeriale prevede infatti una strada residuale anche dopo la scadenza ordinaria.

Le richieste tardive potranno ancora essere prese in considerazione, ma soltanto in presenza di gravi motivi adeguatamente documentati e comunque entro il 21 maggio 2026, termine ultimo fissato per la comunicazione al SIDI delle operazioni riguardanti il personale ATA.


La domanda di revoca poteva essere trasmessa tramite la scuola di servizio oppure direttamente all’Ufficio territorialmente competente, ad esempio attraverso PEC.

L’Ordinanza Ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026 stabilisce inoltre che il personale interessato debba specificare chiaramente se intende revocare tutte le domande presentate oppure soltanto alcune di esse. In assenza di indicazioni precise, infatti, la revoca viene considerata valida per tutte le richieste di movimento inoltrate.

Per il personale ATA il calendario delle operazioni si avvia ormai verso la fase finale.



di La Redazione





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