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Mini call veloce sostegno 2026, domande fino al 19 agosto: chi può partecipare, scelta delle province e conseguenze della rinuncia

Dalle ore 14 di oggi, 14 agosto, è disponibile l’ultima procedura straordinaria finalizzata alle assunzioni per l’anno scolastico 2026/2027. L’istanza potrà essere presentata fino alle ore 12 del 19 agosto 2026.

La finestra interessa esclusivamente i docenti specializzati sul sostegno inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS che, durante la precedente fase provinciale, non hanno ottenuto un incarico finalizzato al ruolo.

Non basta, tuttavia, essere presenti nella graduatoria: possono partecipare soltanto coloro che avevano regolarmente preso parte alla procedura nella propria provincia e che non risultano rinunciatari per avere omesso sedi sulle quali avrebbero potuto ricevere la nomina.

Come presentare la domanda

La partecipazione è facoltativa e richiede la compilazione di una nuova istanza attraverso la piattaforma POLIS – Istanze Online. Dall’elenco dei servizi è necessario selezionare la funzione dedicata alla procedura per chiamata e accedere alla compilazione.

Dopo la sezione contenente i dati anagrafici, il sistema chiede di scegliere una regione. Nel menu saranno visualizzate soltanto quelle per le quali risultano effettivamente disponibili posti residui.

In queste ore gli Uffici scolastici stanno pubblicando sui propri siti gli avvisi con il numero dei posti rimasti vacanti, distinti per provincia e grado di istruzione. In assenza di disponibilità viene invece comunicato che la procedura non potrà essere attivata per quel territorio.

Si possono scegliere più province, ma di una sola regione

La domanda può essere presentata per una o più province diverse da quella nella quale il docente è inserito nelle GPS. Le province indicate devono però appartenere tutte alla stessa regione.

L’aspirante può ordinarle secondo le proprie preferenze. La sequenza non è puramente indicativa: in caso di possibile assegnazione, l’amministrazione seguirà l’ordine espresso nella domanda.

Occorre quindi valutare con attenzione ogni scelta, considerando non soltanto la possibilità di ottenere il ruolo, ma anche l’effettiva disponibilità a trasferirsi nella provincia richiesta.


Le scuole non si conoscono al momento della domanda

In questa prima fase si scelgono le province e non le singole istituzioni scolastiche. Al momento dell’invio dell’istanza, pertanto, non è ancora possibile conoscere la precisa collocazione dei posti disponibili.

Soltanto dopo l’assegnazione della provincia si aprirà una seconda fase dedicata alla scelta delle sedi. Gli esiti della mini call veloce dovranno essere disposti entro il 21 agosto, secondo una tempistica particolarmente serrata.

Dove potrebbero esserci maggiori possibilità

Le opportunità non sono distribuite uniformemente tra i diversi gradi di istruzione. Le disponibilità più consistenti riguardano generalmente la scuola dell’infanzia e soprattutto la primaria, mentre nella secondaria i posti residui risultano molto più limitati.

Proprio la scarsità di assunzioni nella secondaria riporta al centro una contraddizione ormai evidente. Da una parte continuano a essere formati nuovi docenti specializzati; dall’altra, numerosi posti di sostegno presenti nell’organico di fatto non vengono trasformati in posti dell’organico di diritto.

Il fabbisogno esiste, come dimostrano le supplenze assegnate ogni anno. Ciò che manca è la stabilizzazione di quelle cattedre, che continuano a essere coperte con contratti a tempo determinato anche quando rispondono a necessità tutt’altro che provvisorie.

Cosa accade in caso di rinuncia

La partecipazione alla mini call veloce non è obbligatoria. Una volta ottenuta l’assegnazione, però, la scelta produce effetti vincolanti.

Il docente che rifiuta l’incarico assegnato non potrà ottenere supplenze per l’anno scolastico in corso. Per questo motivo è opportuno indicare esclusivamente le province nelle quali si è realmente disposti a prestare servizio.

Il contratto conferito attraverso la procedura ha durata annuale ed è finalizzato all’immissione in ruolo. Durante l’anno scolastico il docente dovrà svolgere il periodo di formazione e prova, completando anche le attività previste sulla piattaforma Indire dedicata ai neoassunti.

Al termine del percorso è prevista la discussione davanti al Comitato di valutazione, alla quale si aggiunge un ulteriore colloquio con estrazione della traccia e svolgimento di una lezione simulata.

La mini call veloce rappresenta dunque un’ultima opportunità di assunzione per il 2026/2027, ma richiede una decisione consapevole: presentare la domanda significa essere pronti ad accettare la provincia e, successivamente, una delle sedi disponibili al suo interno.


di La Redazione


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