Maria, Assunta in cielo, è per il Popolo di Dio, segno, promessa e preannuncio della Risurrezione
- La Redazione

- 1 giorno fa
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Maria vuole assicurarci che Dio non abbandonerà mai il povero, l’oppresso, il bisognoso...

Di Don Vincenzo Carnevale
Dopo l'annunciazione dell'arcangelo Gabriele, Maria parte da Nazareth per andare a far visita a sua cugina Elisabetta nella regione montuosa di Giuda. È proprio in questa circostanza che Elisabetta pronuncia: "Beata, Maria, perché hai Creduto la Parola" per salutarla. Il significato nascosto nella citazione del Vangelo di Luca (1,45) lo ritroviamo nella grandezza di Maria, nel suo affidarsi completamente e incondizionatamente alla parola di Dio.
"Maria Assunta, Madre e Donna, frutto e primizia della Risurrezione, ravviva in noi la luce della Fede e la gioia della Speranza. Segno grandioso, Guida sicura e Speranza fondata per l’Umanità. Dobbiamo vivere, in questo mondo, costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere con Maria Assunta la stessa Sua gloria (Colletta).
Cantando il Magnificat, che riassume la storia della salvezza compiutasi in Cristo, noi lodiamo e ringraziamo Dio per le meraviglie che ha compiuto in Maria, che rende testimonianza dell’amore misericordioso verso gli umili che confidano in Lui. Lo Spirito di Dio continua a compiere cose stupende nella storia: dobbiamo avere il cuore docile e puro di Maria per saperle cogliere, viverle e cantarle con la sua stessa grazia. Canta Maria, insieme con i Padri, per noi pellegrini, il canto della liberazione: il Braccio Potente, che ha fatto liberare gli Israeliti dalla schiavitù dei superbi e prepotenti Egiziani; quella Sua mano che li ha guidati e sostenuti nel cammino del deserto, insidioso e provocante, che ha dato la manna e ha aperto il mare, e che ha consegnato loro la fertile terra della libertà e del benessere, sempre si prende cura dei poveri, sceglierà gli umili, darà da mangiare agli affamati, dopo aver abbattuto i signori prepotenti della terra, che saranno dispersi nella morsa della loro stessa superbia e si consumeranno nel gelo del loro avido egoismo!
Con il canto del ‘Magnificat’
Maria vuole assicurarci che Dio non abbandonerà mai il povero, l’oppresso, il bisognoso! È sempre dalla loro parte, pronto a difenderli dai prepotenti e oppressori di turno! Il Credente, la Comunità, la Chiesa ogni qualvolta cantano, col cuore di Maria, il Magnificat, annunciano e proclamano l’amore fedele, immenso e meraviglioso di Dio per tutti i Suoi figli, consegnando all’intera umanità la luce della speranza e la certezza della vittoria operata dal Figlio, del bene contro il male, dell’amore contro ogni odio e contro tutti gli egoismi, della giustizia contro le iniquità, dell’umiltà contro ogni superbia, del servizio contro ogni potere dispotico, iniquo e oppressivo.
La Donna Partoriente, minacciata dal Dragone, è segno del Popolo di Dio, la Chiesa, che deve avere e proclamare la certezza che Dio, che ha ‘rapito’ il bambino verso il suo trono e ‘ha preparato un rifugio sicuro alla donna’, rimane sempre vicino a noi, sue membra, esposte continuamente agli assalti del maligno e alle tentazioni mondane, assicurandoci la vittoria del bene sul male, della vita sulla morte. Con questa Parola nel cuore, che ci unisce al Risorto, saremo anche noi vincitori (prima Lettura). Questa è la nostra fede nel Cristo Risorto: tutti riavremo la vita in Lui (seconda Lettura). Ciò che Maria è diventata per grazia, a noi sarà dato in Cristo.
L’Assunta ci fa cantare e celebrare la Vita! La vita che vuole sbocciare, è sempre minacciata di essere divorata dal ‘drago’, ma viene salvata (rapita) da Dio, insieme alla partoriente, anch’essa minacciata di morte! (prima Lettura).In Adamo tutti muoiono, in Cristo Risorto tutti riceveranno la vita (seconda Lettura). Dio fa germogliare la vita anche dalla sterilità e ‘vecchiaia’ di Elisabetta! La vita che fa sussultare di gioia e ridona senso pieno, ‘appena’ la Parola di Dio giunge al nostro cuore! La vita di fede che si fa canto di lode e di meraviglia per quanto amore e misericordia Dio riversa sull’umanità e nella sua storia! (Vangelo).
Maria segno di consolazione e di sicura speranza (Lumen Gentium, n. 68) “In Lei, primizia e immagine della Chiesa, Dio ha rivelato il compimento del mistero della Salvezza e ha fatto risplendere per il Suo popolo, pellegrino sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza” (Prefazio dell’Assunta).
Maria, Assunta in cielo, è per il Popolo di Dio, segno, promessa e preannuncio della Risurrezione".
di Leandro Castagna




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