Asilo nido sotto inchiesta, arrestate due educatrici: tra le accuse maltrattamenti, violenza sessuale ed esercizio abusivo della professione
L'inchiesta della Procura di Monza è partita dalle denunce di alcuni genitori e di un'ex dipendente. Le telecamere nascoste hanno documentato presunti maltrattamenti sui bambini e...

Tutto comincia in primavera, quando tra le famiglie di Muggiò iniziano a circolare voci insistenti di disagio. Alcuni genitori notano che i loro bambini, tutti di età inferiore ai tre anni, cambiano umore in modo improvviso e mostrano un forte timore all'idea di entrare all'asilo nido.
Ad aprile, i sospetti si trasformano in denunce depositate negli uffici della polizia. A rompere il silenzio sono un'ex dipendente della struttura e due coppie di genitori, decisi a fare chiarezza su cosa accada realmente dietro quelle porte chiuse.
La Procura di Monza affida quindi gli accertamenti alla Squadra Mobile, che decide di installare microcamere nascoste nelle aule e di intercettare i telefoni delle maestre.
Le conversazioni registrate dagli investigatori svelano subito un clima di sconcertante freddezza. Di fronte alle proteste delle famiglie, le indagate mostrano un totale disprezzo, confidando sul fatto che i genitori non abbiano alternative: “Tanto quelli vanno a lavorare, e i bambini comunque ce li devono portare”, commentano tra loro.
Nelle settimane successive, le telecamere documentano una realtà fatta di punizioni umilianti e gravi carenze.
I bambini vengono rimproverati con durezza, trascinati di peso in uno sgabuzzino buio, privati dell'acqua e costretti ad assistere a comportamenti inadeguati durante i pasti. Le immagini riprendono inoltre un'educatrice di 24 anni mentre rivolge approcci fisici e baci eccessivamente affettuosi a due bambini, provocando in loro reazioni di pianto e forte turbamento.
Il lavoro degli inquirenti porta alla luce anche una grave irregolarità nella gestione del personale. La giovane educatrice di 24 anni, assunta dall'inizio dell'anno, lavorava senza i titoli di studio e l'abilitazione professionale richiesti dalla legge.
Secondo l'accusa, la titolare del nido era consapevole della situazione e avrebbe scelto di mantenerla comunque in servizio.
Per non turbare ulteriormente i bambini durante le attività educative, la polizia interviene soltanto ad agosto, approfittando della pausa estiva. Il gip del Tribunale di Monza dispone gli arresti domiciliari per la titolare di 42 anni e per la giovane educatrice di 24 anni, con il sequestro di computer e telefoni. Le accuse sono, a vario titolo, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione; per la 24enne si aggiunge anche l'accusa di violenza sessuale aggravata. Risultano inoltre indagate a piede libero altre due educatrici, di 32 e 49 anni, mentre per le due arrestate è previsto l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice.
di Leandro Castagna
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Queste persone sono da punire senza pietà vorrei sapere come si sentirebbero se i bambini fossero loro figli o nipoti
Scostumate speriamo vengano punite a dovere
Cmq anni fa c'era in una città di cui non faccio il nome un asilo di questo genere non so com'è finito