Le 5 proposte emendative di Anief: al primo posto il superamento dei precari. La decisione ora è nelle mani del Parlamento
"Considerata l’insufficienza delle risorse attualmente disponibili, si rende necessario prorogare le disposizioni per il mantenimento in servizio e per la stabilizzazione..."

Anief ha reso note le sue proposte emendative che dovranno essere poi approvate in Parlamento. Di seguito il comunicato in versione integrale:
"Nel corso dell’iter parlamentare di conversione in Legge del Decreto Legge del 30 Settembre 2026, n. 170, nella scorsa settimana sono state recepite da parte dei componenti della Commissione VII del Senato della Repubblica tutte le proposte emendative poste all’attenzione dei membri dal Dipartimento Ricerca di Anief:
“Le proposte emendative attualmente in discussione rappresentano un importante e positivo sviluppo del confronto avviato negli ultimi mesi e recepiscono molte delle istanze e delle proposte da noi avanzate nel corso di questo percorso. Si tratta di un risultato significativo, che valorizza il dialogo fin qui costruito e pone le basi per dare concreta attuazione agli obiettivi condivisi. Auspichiamo pertanto che, in questa fase decisiva, venga assicurata la necessaria attenzione alle proposte emendative, affinché possano trovare pieno accoglimento ed essere approvate in Parlamento”, ha dichiarato il capo dipartimento enti di ricerca Roberto Papi
LE PROPOSTE EMENDATIVE
1. Superamento del precariato (emendamenti 14.0.10, 14.0.11, 14.6, 14.7 e 14.9)
Considerata l’insufficienza delle risorse attualmente disponibili, si rende necessario prorogare le disposizioni per il mantenimento in servizio e per la stabilizzazione del personale precario e a prevedere finanziamenti aggiuntivi dedicati.
2. Ricercatori e tecnologi (emendamenti 7.115, 14.5 e 14.9)
Si propone di superare la suddivisione di ricercatori e tecnologi in tre aree professionali. La modifica consentirebbe di sciogliere uno dei principali nodi che hanno rallentato la modifica dell’ordinamento professionale del settore della ricerca pubblica.
3. Personale tecnico-amministrativo (emendamenti 7.0.8, 7.0.9, 14.8, 14.46 e 14.50)
Positiva la previsione di destinare il 50% delle risorse disponibili agli incrementi delle componenti fisse del salario accessorio, attraverso la contrattazione nazionale, finalizzata alla valorizzazione del personale T/A.
4. Incremento dei fondi per il trattamento economico accessorio (emendamenti 8.31, 14.9, 14.10 e 14.46)
La positiva proposta permetterebbe immediatamente agli enti pubblici di ricerca di aumentare stabilmente le risorse per il salario accessorio, rispondendo a una delle principali istanze del personale e delle amministrazioni.
5. Semplificazione dei controlli sui contratti integrativi (emendamenti 14.4 e 14.9)
Significative le proposte di semplificazione finalizzate a eliminare il doppio livello di verifica dei contratti integrativi degli enti pubblici di ricerca. L’attuale iter, determina ritardi, mancato rispetto delle scadenze contrattuali e possibili interferenze sui contenuti degli accordi."
di Natalia Sessa
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