Insegnante accoltellata da uno studente: ‘È un fatto gravissimo, estremamente allarmante, la scuola dovrebbe essere luogo sicuro per eccellenza’. L’allarme della Uil
- La Redazione

- 25 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Insegnante accoltellata da uno studente: la Uil parla di “fatto gravissimo” e sottolinea come la scuola dovrebbe essere un luogo sicuro per...

Un grave episodio di violenza scuote il mondo della scuola: a Trescore Balneario un’insegnante è stata accoltellata da uno studente di 13 anni. La Uil esprime forte preoccupazione per un fenomeno sempre più diffuso e richiama l’urgenza di garantire sicurezza, tutele e strumenti adeguati al personale scolastico.
“Apprendiamo con estrema preoccupazione di un accoltellamento a un insegnante di Trescore Balneario da parte di un ragazzo di 13 anni, studente di terza media. Non ci sono parole: è un fatto gravissimo, estremamente allarmante, che purtroppo sta diventando sempre più frequente in un mondo, quello della scuola, che dovrebbe essere luogo sicuro per eccellenza”.
Lo dichiarano Ivana Veronese, segretaria confederale Uil, e Giuseppe D’Aprile, segretario generale Uil Scuola.
“Diamo alla scuola tantissime responsabilità – osservano Veronese e D’Aprile – e spesso la identifichiamo come unico avamposto per la tutela e la creazione di opportunità per ragazzi e ragazze in situazioni o territori difficili, ma quali strumenti diamo a chi realizza quelle tutele e quelle opportunità?”.
“È inaccettabile che un insegnante debba temere per la propria incolumità quando si reca a fare il proprio lavoro, è vergognoso e non è all’altezza di un Paese civile. Purtroppo – sottolineano i due sindacalisti – non parliamo più di casi isolati: la nostra Organizzazione da tempo ha acceso un riflettore sul tema delle aggressioni sulle lavoratrici e sui lavoratori, soprattutto nei servizi pubblici ma anche nei settori privati, e ha evidenziato la presenza di un fenomeno sistemico.
Bisogna dare risposte e strumenti concreti: non ci occorrono le ennesime dichiarazioni sul ruolo fondamentale della scuola nella società – concludono Veronese e D’Aprile – vogliamo impegni precisi, finanziamenti adeguati, formazione e un approccio organico anche al tema della salute e sicurezza sul lavoro, che coinvolga anche le famiglie e che tuteli realmente le lavoratrici e i lavoratori della scuola”.
di LA REDAZIONE




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