Immissioni in ruolo 2026: Come individuare subito le cattedre libere e procedere con scelte più consapevoli. Scopriamolo insieme
- La Redazione

- 1 ora fa
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"Per ottenere dei dati più sicuri, è possibile prendere il risultato della precedente sottrazione e aggiornarlo con i bollettini della mobilità..."

Con i dati disponibili relativi alle operazioni di mobilità , molti aspiranti docenti si stanno chiedendo se esista un modo per conoscere in anticipo i posti che potrebbero essere disponibili per le prossime immissioni in ruolo 2026/27.
Questo è un passaggio cruciale per individuare subito le cattedre libere e procedere con scelte più consapevoli, sia nella Fase 1 dedicata all'ordinamento delle province che nella Fase 2 per la scelta analitica delle scuole.
Sebbene i dati ufficiali verranno confermati nei prossimi giorni è comunque possibile effettuare dei calcoli orientativi. I dati operativi sulle cattedre sono gestiti a livello provinciale, per questo motivo ciascuna provincia sta procedendo con la pubblicazione dei file contenenti i posti dell' organico di diritto, suddivisi per tipologia di posto e per classe di concorso. L’organico di diritto è infatti l’insieme delle cattedre stabili che il MIM prevede di coprire con personale a tempo indeterminato.
Dunque se non si vuole attendere i tempi degli USP è possibile iniziare a prendere in considerazione i file pubblicati dalle province, i dati da controllare relativi all'organico di diritto, ricordiamo pubblicati a maggio, sono:
il numero complessivo di posti previsti in organico per quella specifica materia o insegnamento;
il numero di docenti titolari che già occupano quelle cattedre.
Con un semplice calcolo, nel quale sottrarremo i docenti titolari dal totale dei posti, otteniamo il numero di cattedre che risultano attualmente vacanti e disponibili. Occorre precisare però che questa disponibilità non è definitiva perché i trasferimenti modificano inevitabilmente i dati per i singoli uffici scolastici territoriali. Per ottenere dei dati più sicuri, è possibile prendere il risultato della precedente sottrazione e aggiornarlo con i bollettini della mobilità. Basta sottrarre i docenti entrati e sommare le cattedre lasciate, in questo modo si otterrà un quadro più chiaro delle cattedre in cui manca il titolare.
di Natalia Sessa




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