GPS, perché un docente con meno punti può ottenere la supplenza: preferenze, riserve e rinunce
La posizione in graduatoria non è l’unico elemento che determina la nomina. Contano anche le sedi indicate, il tipo di posto scelto, eventuali precedenze e...

Avere un punteggio più alto di un altro docente non significa automaticamente essere nominati prima. Nelle nomine da GPS il sistema deve infatti incrociare la posizione in graduatoria con le preferenze indicate dall’aspirante e con i posti effettivamente disponibili nel momento in cui viene esaminata la sua posizione.
Come viene esaminato il candidato
L’algoritmo procede seguendo l’ordine della graduatoria e, per ogni aspirante, controlla le preferenze espresse. Se trova una disponibilità compatibile, può procedere con l’assegnazione. Se invece nessuno dei posti disponibili corrisponde alle scelte indicate, il sistema passa al candidato successivo.
Per questo può capitare che un docente con meno punti ottenga una supplenza che apparentemente sembrava accessibile anche a chi lo precedeva.
La differenza può dipendere proprio dalle preferenze inserite nella domanda.
Indicare la scuola non basta
Un altro elemento da controllare riguarda il tipo di disponibilità scelta.
Aver indicato una determinata scuola non significa necessariamente aver dato disponibilità per qualsiasi incarico presente in quella sede. Il posto disponibile potrebbe essere, per esempio, uno spezzone, una COE (una cattedra orario esterna, articolata su più scuole) o una cattedra con caratteristiche diverse rispetto a quelle selezionate dall’aspirante. Se quella specifica tipologia non è stata scelta, il sistema non può assegnarla e passa oltre.
Perché può essere nominato chi ha meno punti
Il punteggio resta fondamentale, ma non è l’unico elemento da considerare.
In alcuni casi possono intervenire anche titoli di riserva o precedenze previste dalla normativa. È quindi possibile vedere nel bollettino candidati collocati più in basso in graduatoria che ottengono una nomina prima di altri. Questo non significa necessariamente che l’algoritmo abbia commesso un errore. Prima di contestare l’assegnazione è quindi necessario confrontare con attenzione posizione, preferenze espresse, tipologia del posto e presenza di eventuali titoli che attribuiscono una priorità.
Cattedra intera e spezzone: cosa cambia
Anche l’orario assegnato incide sui turni successivi.
Chi ottiene una cattedra completa risulta già destinatario di una supplenza e non può ricevere un secondo incarico GPS sulla stessa procedura. Diverso è il caso dello spezzone. Se nella domanda è stata espressa la disponibilità al completamento, possono esserci ulteriori possibilità qualora emergano ore compatibili con quelle già assegnate.
Rinuncia alla nomina: cosa comporta
Con le GPS 2026/28 è diventato particolarmente importante inserire soltanto sedi e incarichi che si è realmente disposti ad accettare.
In caso di nomina da GPS, la rinuncia all’assegnazione o la mancata presa di servizio nei termini indicati dall’amministrazione comportano infatti la perdita della possibilità di ottenere ulteriori supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche per l’intero periodo di validità delle graduatorie.
Restano invece distinte le supplenze brevi e temporanee, per le quali operano regole differenti.
Per questo la compilazione delle preferenze non deve essere considerata una semplice lista di scuole: ogni scelta può trasformarsi in una nomina effettiva e produrre conseguenze se successivamente viene rifiutata.
di Leandro Castagna
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