Elenchi regionali docenti 2027, chi è già inserito dovrà presentare una nuova domanda?
Gli elenchi non hanno carattere permanente: la legge ne prevede la costituzione ogni anno. Il DM 68 disciplina soltanto il 2026/27, mentre per la prossima procedura...

Essere entrati negli elenchi regionali dei docenti per il 2026/27 L’inserimento negli elenchi regionali per il 2026/27 non garantisce la permanenza negli anni successivi fino all’assunzione. È un aspetto importante soprattutto per chi, pur essendo presente negli elenchi, non riuscirà a ottenere il ruolo quest’anno. La ragione si trova direttamente nella norma che ha introdotto il nuovo canale di reclutamento. L’articolo 399, comma 3-ter, del Testo unico della scuola stabilisce che l’elenco regionale è “costituito annualmente” e che i candidati vi vengono inseriti su domanda.
Il DM 68 vale per il 2026/27
Per il primo anno di applicazione il Ministero ha emanato il DM 68 del 22 aprile 2026, che disciplina espressamente la costituzione e il funzionamento degli elenchi per l’anno scolastico 2026/27. La procedura ha richiesto agli interessati di presentare un’istanza telematica. Le domande sono state aperte dal 6 al 25 maggio 2026 e gli elenchi sono stati formati sulla base delle candidature ricevute.
Il decreto attuale, dunque, non disciplina già l’utilizzo degli elenchi anche per il 2027/28.
Cosa dovrà fare chi non viene assunto
La normativa stabilisce che entro il 31 dicembre di ogni anno il Ministero debba definire con decreto le modalità di costituzione, funzionamento e aggiornamento degli elenchi.
Per il 2027/28 bisognerà quindi attendere quel provvedimento per sapere esattamente come dovranno comportarsi anche i docenti già inseriti nel 2026/27: modalità della domanda, scadenze e gestione delle posizioni precedenti dovranno essere indicate dal Ministero. Con le regole attuali, dunque, non si può considerare acquisita una permanenza automatica nell’elenco dell’anno successivo.
Perché non funzionano come una graduatoria concorsuale
Gli elenchi regionali hanno una funzione diversa rispetto alle graduatorie derivanti dai concorsi. Dal 2026/27 vengono utilizzati per le assunzioni a tempo indeterminato in subordine allo scorrimento delle graduatorie concorsuali previste dalla normativa. Il DM 68 li disciplina infatti come una specifica procedura di reclutamento articolata per regione, classe di concorso e tipologia di posto.
Per chi è presente negli elenchi 2026/27 ma non sarà assunto, quindi, il prossimo appuntamento da seguire sarà la pubblicazione delle regole ministeriali per il 2027/28. Solo allora sarà possibile conoscere con certezza tutti i passaggi richiesti per partecipare alla nuova costituzione degli elenchi.
di Leandro Castagna
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