Docenti e ATA, sciopero generale il 29 maggio 2026 contro carovita, precarietà e aumento delle spese militari: mobilitazione proclamata da CUB e altre sigle sindacali
- La Redazione

- 7 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
La mobilitazione nazionale del 29 maggio 2026 coinvolgerà anche il settore scuola con possibile adesione di docenti e personale ATA. Tra le motivazioni indicate dai...

Per la giornata del 29 maggio 2026 il sindacato CUB ha proclamato uno sciopero generale nazionale insieme ad ADL Varese, SGB, SI Cobas e USI CIT, con l’adesione di USI 1912, SBN, CUB PI e FI-SI. La mobilitazione è stata indetta per diverse motivazioni legate al carovita, al recupero di salari e pensioni erosi dall’inflazione, alla lotta contro la precarietà del lavoro e all’aumento delle spese militari, oltre che per rivendicare maggiori investimenti nei servizi pubblici, nella scuola, nella sanità e nel trasporto pubblico locale.
Di seguito tutte le motivazioni alla base dello sciopero generale proclamato dalle organizzazioni sindacali per il 29 maggio 2026:
"Contro il carovita, generato dalle guerre
L’ultima la guerra in Iran e nel Medio Oriente costerà alle famiglie italiane da 450 a 2.270 euro nel corso del 2026 (stime del F.M.I.)
Per il recupero dei salari e delle pensioni
I salari, dal 2021 a oggi, hanno perso l’8% rispetto agli aumenti del costo della vita. Le pensioni oltre il 9% ed in alcuni casi fino al 25%. Il divario tende a aumentare con l’inflazione causata dalle guerre.
Per una tassazione equa
L’IRPEF grava quasi per l’85% su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre la rendita e la speculazione finanziarie sono soggette a aliquote fiscali inferiori. Nel 2025 l’evasione fiscale è ammontata a circa €100 MLD e quella contributiva a circa €10 MLD.
Contro la precarietà
Oltre il 60% dei rapporti di lavoro si esaurisce entro un anno. Nel terzo trimestre 2025, il 27,2% dei contratti cessati ha una durata inferiore a 30 giorni, mentre il 36,3% si colloca tra i 91 e i 365 giorni (fonte XXVII rapporto CNEL, 22/4/26). Di recente la Corte di Giustizia della UE ha condannato l’Italia per le modalità d’assunzione nelle scuole del personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario: una precarietà che è inflitta in ogni ambito del lavoro privato e pubblico.
Per il rilancio del settore Industria
Nel 2025 le aziende hanno fruito di oltre 130 milioni di ore di cassa integrazione. Inoltre sono circa 100 mila i posti di lavoro persi nell’industria dal 2008, con un forte calo della produzione nel settore automobilistico.
Contro l’aumento degli sfratti
40.000 sono le sentenze e 20.000 gli sfratti eseguiti con la forza pubblica, mentre il DDL del 30.4 u.s. introduce lo “sfratto a sorpresa”: così non è dato sapere neppure il giorno dello sfratto, mentre le nuove leggi sull’ordine pubblico facilitano gli sgomberi e criminalizzano chi resiste.
Aumentano le spese militari
Dal 2023 ad oggi, le spese militari hanno subito una netta crescita, arrivando a superare complessivamente i 41 MLD di euro, sfiorando il 2% del Pil, come richiesto dalla Nato. Secondo i sindacati, il Governo si sarebbe impegnato ad aumentare ulteriormente le spese militari fino al 5% del Pil. Nel frattempo, nel 2025, nelle scuole sono state tagliate 5660 cattedre, 21170 unità di personale ATA e, in 2 anni, oltre 500 mln di finanziamenti alle università. Nella Sanità servono oltre 8 MLD di investimenti che non arrivano. Per il Trasporto Pubblico Locale oltre 800 mln di euro di perdite dovute all’inflazione non sono state recuperate.
di Claudio Castagna




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti