Docenti e ATA: Carta del docente ridotta a 383 euro, Anief contesta il taglio e lancia una petizione per estenderla a tutti i precari della scuola
- La Redazione

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Anief critica la riduzione della Carta del docente a 383 euro prevista dal decreto 2025/2026 e chiede l’estensione del beneficio a docenti precari e personale ATA, anche...

"Va bene allargare la Carta del docente anche ai precari, anzi sarebbe sacrosanto farlo pure con il personale Ata e in generale con tutti i dipendenti della scuola, compresi i precari con supplenza breve: quello che non comprendiamo è perché la quota annuale per l’aggiornamento professionale debba essere ridimensionata: avere portato la card da 500 euro a meno di 390 euro non ci trova assolutamente d’accordo, perché significa contraddire la stessa logica delle Legge 107 del 2015, che con l’approdo pieno della scuola autonoma ha reso la formazione del personale permanente e strutturale per tutti i dipendenti”.
Lo dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, a seguito della pubblicato decreto interministeriale 59/2026 che riduce l'importo della Carta del docente per l'a.s. corrente, il 2025/2026, a 383 euro destinandolo ai docenti di ruolo, ai supplenti con scadenza del contratto fino al 31 agosto e anche al 30 giugno, con esclusioni di tutti gli altri lavoratori della scuola e anche degli stessi supplenti annuali per i servizi svolti nell’ultimo quinquennio.
“Non si capisce davvero – continua il sindacalista autonomo - perché una parte di dipendenti in servizio ogni giorno nei nostri oltre 7 mila istituti scolastici debbano essere esclusi dal supporto per la formazione.
E neanche perché a distanza di oltre 10 anni dalla nascita della Carta del docente, anziché incrementarla, considerando l’impennata dell’inflazione nell’ultimo periodo, debba essere addirittura ridotta di oltre il 20 per cento. Siamo al paradosso. Non pensiamo che poco più di 100 milioni l’anno di spesa pubblica siano impossibili da reperire. Per tutti questi motivi abbiamo avviato una petizione nazionale, che ha già raccolto quasi 10 mila firme, con la quale chiediamo al Governo di rifinanziare il fondo per riportare l'importo almeno fino ai 500 euro d’inizio, secondo i criteri di flessibilità già scrutinati dalla Consulta nella sentenza n. 121/2025. Come riteniamo indispensabile tornare ai 500 euro annuali e allargarne la fruizione a tutto il personale scolastico, a iniziare dai lavoratori Ata”, conclude Pacifico.
I RICORSI
Anief ricorda che è sempre possibile aderire ai ricorsi promossi dall’ufficio legale Anief, coordinato dagli avvocati Walter Miceli e Fabio Ganci, così da potere recuperare gli importi di 500 euro dovuti a tutti i precari della scuola per i cinque anni pregressi, nonché ai supplenti brevi e saltuari ancora esclusi, sempre secondo quando deciso dalla Corte di giustizia europea.
Il giovane sindacato ricorda che da quest'anno sarà possibile spendere l'importo anche per servizi di trasporto di persone e acquisto di prodotti dell'editoria audiovisiva mentre per l'acquisto di hardware e software dopo il primo acquisto di dovrà attendere un quadriennio: l'importo non speso sarà fruibile anche per l'anno successivo. Inoltre, si ricorda anche che le somme erogate sulla Carta nell’anno scolastico 2025/2026 in esecuzione di sentenze che ne hanno riconosciuto il beneficio, sono utilizzabili anche nell’anno scolastico 2026/2027 anche in caso di cessazione dal servizio.
- Link riservato ai supplenti annuali e al 30 giugno per aderire ai RICORSI per ottenere la restituzione dell'importo di 500 euro per i cinque anni pregressi: cliccare qui.
- Link riservato ai supplenti brevi e saltuari per aderire ai ricorsi per ottenere la restituzione dell'importo di 500 euro per i cinque anni pregressi e di 383 euro per quello corrente: cliccare qui.
LA NORMATIVA
- Il decreto interministeriale n. 59/2026: cliccare qui.
- La sentenza n. 121/2025 della Corte Costituzionale: cliccare qui.
LA PETIZIONE VIA WEB
Attraverso la petizione online promossa da Anief, che sta registrando grande successo e un forte partecipazione, con quasi 10 mila adesioni raggiunte, viene spiegato che “nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 121/25, che rafforza la validità di tali provvedimenti, vi sono preoccupazioni per la possibile riduzione o cessazione di queste risorse a partire dal 2026” e che risulta quindi “essenziale che il governo italiano riconosca e mantenga questo sostegno fondamentale nella prossima Manovra di governo”. Il giovane sindacato promotore della petizione chiede pertanto sostegno a chi crede in questa ennesima battaglia di giustizia: gli interessati possono consultare il testo della petizione ed eventualmente aderire collegandosi attraverso questo link.
IL RICORSO GRATUITO CON ANIEF
Anief invita tutto il personale docente che ha sottoscritto contratti a tempo determinato, di qualsiasi durata, a rivolgersi alle sedi sindacali per avviare i ricorsi individuali volti a ottenere il riconoscimento del beneficio e il risarcimento del danno subito: per aderire al ricorso, cliccare qui. Per informazioni e assistenza, è possibile consultare sito internet www.anief.org oppure contattare le sedi territoriali del sindacato Anief".
di La Redazione




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