Docenti e ATA, aprile mese decisivo: aumenti e arretrati, mobilità, elenchi regionali e scioglimento riserve. Tutte le scadenze
- La Redazione

- 2 ore fa
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Aprile si apre con aumenti e arretrati dopo la firma del contratto, ma anche con scadenze decisive tra mobilità, elenchi regionali e scioglimento delle riserve per docenti e aspiranti...

Aprile è un mese di cambiamenti e certezze per docenti e aspiranti docenti. In questo articolo cercheremo di analizzare quali saranno i prossimi appuntamenti importanti e cosa aspettarsi da un punto di vista economico/stipendiale.
Iniziamo col dire che proprio oggi è stato firmato il contratto che ha visto l’aumento di circa 130,70 euro lordi al mese, pari a un incremento intorno al 6% su tredici mensilità.
Occorre fare subito una precisazione:
I docenti in questi giorni hanno avuto la possibilità di consultare i netti degli stipendi del mese di aprile sul portale di NoiPa in sezione "consultazione pagamenti”. Nelle varie voci che compongono lo stipendio sono previste le “addizionali”, ovvero, imposte locali aggiuntive applicate al reddito imponibile, per cui l’assegno retributivo potrebbe presentare delle riduzioni.
Come sappiamo gli effetti del nuovo contratto potrebbero essere attivi già da fine aprile o inizio maggio. Questo passaggio dunque potrebbe essere “neutro” e i docenti potrebbero non accorgersi degli eventuali aumenti (CLICCA QUI).
MOBILITÀ
Successivamente si chiuderanno le procedure di mobilità per lasciare spazio alla finestra dedicata alle pubblicazioni dei risultati, questa procedura è infatti prevista per fine maggio o inizio giugno (CLICCA QUI).
ELENCHI REGIONALI
Per quanto riguarda invece gli elenchi regionali siamo in attesa della pubblicazione del decreto. È stata pubblicata la bozza e in merito il CSPI ha espresso osservazioni sostanzialmente favorevoli e ha avanzato anche alcune richieste migliorative sul testo (CLICCA QUI).
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SCIOGLIMENTO RISERVA
In questo panorama certamente non si possono tralasciare le richieste dei docenti abilitandi, coloro i quali si sono da poco iscritti ai percorsi abilitanti, che chiedono al MIM un adeguamento delle tempistiche previste per lo scioglimento. Infatti, alcuni atenei, pubblici e privati, hanno già dichiarato che non riusciranno a completare i percorsi in tempo utile per sciogliere la riserva. Quindi gli aspiranti docenti chiedono un allineamento dei vari atenei e hanno manifestato anche la volontà di rimandare la data del 30 giugno per poter garantire a tutti gli aspiranti lo scioglimento (CLICCA QUI).
di LA REDAZIONE



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