top of page

Crepet: "La grandezza di una persona non si misura solo su ciò che costruisce, ma anche sulla sua capacità di ricominciare; la vita insegna che si cade sette volte per rialzarsi otto”

Aggiornamento: 21 lug

“La vita è l’opposto del «chilometro zero»: i ragazzi dovrebbero imparare a contare le persone conosciute, le situazioni vissute e i luoghi visti, le discussioni fatte e le novità…”

In una società come la nostra, nella quale l’efficienza e la produttività appaiono quali valori guida, le nuove generazioni sembrano ricercare, nella maggior parte dei casi, sicurezza, comodità, agio, risultati eccellenti ma da conseguire facilmente e velocemente senza alcuno sforzo, privandosi di quello slancio, di quella passione, che invece dovrebbe contraddistinguere la loro esistenza, senza quindi far prevalere la propria ambizione, il proprio talento, ma soprattutto la propria inclinazione al cambiamento ed al miglioramento.


Invero i giovanissimi dovrebbe essere affascinati da tutto ciò che è inedito, straordinario, rivoluzionario, seguendo le proprie emozioni, non temendo alcun pericolo ma anzi avendo sempre il coraggio di osare, esponendosi al rischio, incamminandosi lungo strade non battute con pazienza e cocciutaggine senza mai desistere o tirarsi indietro.

“La vita è l’opposto del «chilometro zero»: i ragazzi dovrebbero imparare a contare le persone conosciute, le situazioni vissute e i luoghi visti, le discussioni fatte e le novità scoperte. E questo è un giro che non finisce mai, ma deve iniziare dalla spinta di voler pretendere qualcosa per sé, pensato da sé, progettato da sé”, in tal modo inizia la sua considerevole riflessione il sociologo e psichiatra Paolo Crepet.



Ad oggi, invece, appare per molti giovani più facile rinunciare ad una vita piena di emozioni e di scoperte piuttosto che vivere la propria esistenza intensamente. In realtà si tratta di una questione di umiltà, così come ci spiega lo psichiatra, e non si può mai sapere che cosa accadrà finché non lo hai ancora fatto.

“Se si ascolta la fatica ancor prima di averla misurata, si rischia la bonaccia esistenziale, che per un giovane è il peggio che si possa augurare, e si ricompone un filo che si riavvolge sempre allo stesso modo, quasi fosse un automatismo: inseguire le proprie zone di confort”, queste le parole sempre pregne di significato di Paolo Crepet. Eppure ci sono genitori che educano i loro figli alla certezza, un po’come se tutto fosse sempre a portata di mano e continuerà ad essere offerto, regalato, senza alcuno sforzo o fatica, ma il bello della sfida sta nel difficile, nell’impervio e nell’incerto e non nella facilitazione di ogni scelta.

“Compito di un genitore non è quello di tenere sempre abbassato il ponte levatoio di casa nella speranza di veder ricomparire i figli delusi da un tentativo che non è andato bene”, così come ci spiega lo psichiatra. Ma ciò che occorre insegnare ai giovani è che nulla deve essere scontato, nulla è dato per sempre, ma tutto porta a un tentativo, a un impegno capace di sollecitare creatività e progettualità.

“Ovunque un giovane scelga di vivere, qualsiasi cosa provi a fare, il suo agire deve essere valutato: più grande è la propensione al nuovo, meno scontato è l’esito, più profonda sarà la soddisfazione. La grandezza di una persona non si misura soltanto su ciò che costruisce, ma anche sulla sua capacità di ricominciare; per questo i tentativi, e gli errori connessi, sono fondamentali: la vita insegna che si cade sette volte per rialzarsi otto”, in tal modo conclude la sua disamina Paolo Crepet.

E tu, lettore che ci segui, pensi che oggi i giovani abbiano ancora il coraggio di rischiare, sbagliare e ricominciare? Quanto conta, secondo te, educare i ragazzi alla fatica e non solo alla comodità?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza.



di VALENTINA TROPEA


14 commenti


Francesco Tarsi
22 lug

Perché volevi imporre il veleno dei vaccini ai giovani🪚🪚

Quello che dici facendoti pagare in giro

non ha più alcun valore dopo quella posizione negarti c’è della libertà.Ridpondimi se hai coraggio

Mi piace

Valentino
19 lug

Mio figlio diplomato in meccatronica ha provato l'esperienza in un'azienda di robotica con uno stipendio di tutto rispetto ma ha capito che quella non era la sua strada si è licenziato e si è laureato in psicologia con master in coch sportivo ora si sta perfezionando con un master in ipnosi e fa costellazioni familiari è un percorso che non da ritorno economico veloce ma lo vedo convinto e sereno per una scelta sua, penso che abbia scelto il meglio per sé stesso.

Mi piace

Gina
19 lug

Mio figlio è uno di quelli che si adagia.

Sono anni che provo in tutti i modi di farlo ragionare ma... niente!

Secondo me, ha un blocco derivante da un'infanzia burrascosa. Gli psicologi dicono che, se non si rende conto di aver bisogno di un aiuto, non possono intervenire. È molto intelligente ma a volte sembra un bambino, pur avendo superato da un pezzo la maggiore età.

Non so più che cosa fare... Grazie!

Mi piace

R.A.
19 lug

Alla domanda se i giovani giovani hanno coraggio, rispondo: sì sempre!

Tuttavia serve un terreno sicuro dove loro possano cadere senza perdere valore.

A noi adulti tocca non a educarli alla fatica, quanto imparare a stare nella fatica. Questo non significa imporre ma stare accanto a loro.

È come dire:”Ci sono!Anche se sbagli, tu vali”.

Più presenza vera.

“Lì nasce il coraggio di ricominciare”.

Mi piace

Mauro
17 lug

Concordo e mi faccio profeta ogni giorno del non vincere facile. Ma la domanda è: come riuscire a tornare indietro da questo malessere umano?

Mi piace

EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page