top of page

Condizionatori nelle scuole, la UIL chiede di ampliare l’accesso ai fondi e prorogare la scadenza

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Il sindacato solleva dubbi sui requisiti previsti dall’avviso ministeriale e sui pochi giorni concessi agli istituti per candidarsi.

Restano sotto i riflettori dei sindacati i 20 milioni di euro stanziati dal ministro Giuseppe Valditara per il raffrescamento delle scuole. Dopo la pubblicazione dell’avviso ministeriale n. 63557 del 4 settembre 2026, la UIL Scuola interviene sui criteri di accesso e chiede che nessun istituto ancora privo di impianti adeguati venga escluso. Con una lettera inviata l’8 settembre, il sindacato domanda al Ministero anche una proroga del termine fissato alle ore 14 dell’11 settembre, ritenendo insufficiente il tempo concesso per predisporre le candidature.

L’avviso destina 20 milioni di euro all’acquisto e all’installazione di apparecchiature per migliorare il comfort microclimatico negli ambienti didattici. Sono esclusi gli edifici di nuova costruzione, quelli già dotati di impianti per il trattamento dell’aria e quelli interessati da interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti. È proprio quest’ultima condizione a suscitare i dubbi della UIL. Molte scuole hanno beneficiato di lavori come la sostituzione degli infissi, la coibentazione o l’isolamento termico, senza ricevere impianti di climatizzazione. “A rischio l’accesso alle risorse per le scuole già interessate da interventi di efficientamento energetico ma ancora prive di impianti adeguati”, afferma Andrea Codispoti, responsabile nazionale del Dipartimento dei dirigenti scolastici della UIL Scuola.

Il sindacato chiede quindi al Ministero di chiarire se questi istituti possano partecipare quando i nuovi interventi non si sovrappongono a quelli già finanziati. L’obiettivo è evitare che edifici nei quali permane un forte disagio termico siano esclusi soltanto perché interessati da lavori energetici di natura diversa.


La richiesta di prorogare la scadenza

La seconda questione riguarda i tempi. Le candidature possono essere presentate dal 7 all’11 settembre, proprio durante le attività connesse all’avvio dell’anno scolastico. In pochi giorni gli istituti devono verificare quali lavori siano stati eseguiti sugli edifici, recuperare la documentazione e confrontarsi con gli enti locali proprietari degli immobili.


La procedura è inoltre a sportello: i finanziamenti vengono assegnati seguendo l’ordine di arrivo delle domande, fino all’esaurimento delle risorse. Un ritardo dovuto alla raccolta dei documenti o all’incertezza sui requisiti potrebbe quindi compromettere la candidatura.

Per questo Codispoti chiede indicazioni immediate sui criteri di accesso e una proroga della scadenza dell’11 settembre, in modo da consentire agli istituti di verificare la propria posizione e presentare correttamente la domanda.

Il testo completo dell’intervento è disponibile sul sito ufficiale della UIL Scuola.


di La Redazione


Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page