Carta Docente scende a 400 euro, "L’ennesima mancanza di investimento nei confronti degli insegnanti", afferma Castellana di Gilda
- La Redazione

- 22 gen
- Tempo di lettura: 2 min
"Carta Docente nasce nel 2016 con la ‘buona scuola’, con un importo pari a 500 euro, oggi dovrebbe essere a 600/700 euro invece... "

Ai microfoni di Radio24, all’interno del programma Due di denari, condotto da Debora Rosciani e Mauro Meazza, Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti ha fatto il punto su Carta Docente.
“Dovrebbero fare ordine al Ministero che a quanto pare non ha le idee chiare.
Carta Docente nasce nel 2016 con la ‘buona scuola’, con un importo pari a 500 euro, valido solo per gli insegnanti di ruolo, successivamente, con i ricorsi del personale precario, una decina di migliaia quelli vinti solo dalla Gilda, la platea si è estesa. Dopo vari reclami, si è ottenuto un grande risultato e oggi Carta Docente, è riconosciuta a tutti, questo ha fatto sì però che le risorse stanziate inizialmente e rimaste invariate, non siano risultate più sufficienti”.
Dopo le rimostranze dei sindacati, in particolar modo da parte della Gilda che più volte ha richiesto chiarimenti e incontri, la piattaforma per accedere al bonus è stata riaperta. “L’estensione della platea dei beneficiari – ha affermato Castellana - ha mandato in tilt il Ministero, che, oltre a dover fare i conteggi per sapere quanti sono coloro che ne hanno diritto, a fronte del numero incerto ma enorme dei docenti precari, sarà costretto anche a dividere la cifra per la platea aumentata e per questo a diminuire l’importo del bonus, che facendo una stima, sarà pari ad un 25% in meno”.
Nei dieci anni trascorsi dall’entrata in vigore di questa misura, il bonus, oltretutto, ha perso valore in quanto la cifra non è mai stata adeguata all’inflazione e non solo, il suo finanziamento è rimasto lo stesso. Dunque ad oggi, Carta Docente dovrebbe equivalere ad un importo pari a 600-700 euro.
Una battaglia che la Gilda non lascerà incompiuta e che Castellana ritiene “L’ennesima mancanza di investimento nei confronti di una categoria in difficoltà”, ricordando che nella maggior parte dei casi i docenti usano Carta Docente per acquistare materiale scolastico.
“Se non riescono a portare a compimento questa misura, in virtù dei copiosi fondi che arrivano dal Pnrr, rendano allora deducibili le spese e affidino in comodato d’uso un computer ad ogni insegnante”. E’ l’appello rivolto al governo del coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.
di LA REDAZIONE
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