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Bonus Nidi gratis: fino a 200 mensili per ciascun figlio a carico da 0 a 36 mesi per la durata di 11 mesi. Ecco come presentare la propria domanda ed i requisiti necessari

Possono presentare la domanda “Bonus nidi gratis” i nuclei familiari, anche monogenitoriali, ivi comprese le famiglie di fatto, con figli di età compresa tra 0 e 36 mesi che...

“Nidi gratis” è un programma che la Regione Sardegna ha avviato e finanziato  con l’obiettivo di rafforzare la politica di sostegno alle famiglie, sostenendo l’accesso ai servizi per la prima infanzia.

Tramite l’abbattimento della retta per la frequenza in nidi e micronidi pubblici o privati – anche se non acquistati in convenzione dal Comune – garantisce a tutte le famiglie la conciliazione vita/lavoro e favorisce l’accesso e la permanenza dei genitori nel mercato del lavoro.

L’intervento, oltre a concorrere all’abbattimento della retta, si integra con quello già previsto per il “bonus nido” INPS, che prevede che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetti un contributo per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e per forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni, affetti da gravi patologie croniche (L. n. 232/2016). La Regione Sardegna ( per chi non è residente in Sardegna può verificare sul sito della propria regione ) conferma il suo impegno per rafforzare il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, sostenendo concretamente le famiglie e promuovendo l'accesso ai servizi educativi per l'infanzia.

Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha infatti approvato le nuove Linee guida dell'intervento “Nidi Gratis”, misura prevista dalla legge regionale n. 20 del 2019 che sostiene le famiglie nella copertura dei costi per la frequenza dei servizi educativi per l'infanzia. Il provvedimento aggiorna le modalità di attuazione dell'intervento a partire dal 2026, con l'obiettivo di rendere il sistema più efficiente, trasparente e aderente ai bisogni delle famiglie.

“Con questa misura interveniamo per dare sostegno concreto alle famiglie e ci occupiamo di una fascia dell'infanzia molto delicata, sia nella fase educativa che nella fase dell'apprendimento – evidenzia l’assessora Portas –. Il diritto allo studio viene così esteso dai primi mesi di vita fino al più alto livello di studio nel percorso universitario. Abbiamo cercato poi di recepire i bisogni dei territori, dei comuni e delle famiglie che devono conciliare vita familiare e vita lavorativa”.

NOVITÁ: UN'UNICA DOMANDA PER L'INTERO ANNO SOLARE

Tra le principali novità introdotte dalla Giunta vi è l'adozione di un Avviso regionale annuale che definirà tempi e procedure uniformi per tutti i Comuni della Sardegna, facilitando le famiglie, che potranno presentare un'unica domanda valida per l'intero anno solare. Viene inoltre introdotto un sistema di programmazione basato sui fabbisogni effettivamente rilevati nei territori, attraverso le richieste presentate dalle famiglie e raccolte dalle amministrazioni comunali.


A chi si rivolge

Possono presentare la domanda “Bonus nidi gratis” i nuclei familiari, anche monogenitoriali, ivi comprese le famiglie di fatto, con figli di età compresa tra 0 e 36 mesi, in possesso dei requisiti previsti dalle linee guida approvate con deliberazione della Giunta Regionale.


A quanto ammonta il beneficio economico

Il “bonus nidi gratis” sarà concedibile per un importo massimo di euro 200 mensili per ciascun figlio a carico da 0 a 36 mesi per la durata di 11 mesi, parametrato in due differenti scaglioni ISEE, fino ad un massimo di euro 40.000, contribuendo così all’abbattimento delle rette in integrazione con il “bonus nido” INPS.


Modalità di presentazione delle domande

La domanda di contributo “Bonus nidi gratis” deve essere presentata, da uno dei genitori al Comune dove viene erogato il servizio, mediante le modalità ed entro i termini stabiliti dallo stesso Comune.


Misura e attribuzione del contributo

Il contributo è cumulabile con le agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati, ed è riconosciuto ai nuclei famigliari il cui ISEE per le prestazioni rivolte ai minorenni nel nucleo familiare non superi € 40.000,00.

Ai nuclei familiari ammessi al beneficio, è erogato un contributo fino ad un massimo di:

– € 2.200,00 ripartiti in 11 mensilità da € 200,00, per gli importi ISEE tra € 0 e 30.000,00;

– € 1.833,37 ripartiti in 11 mensilità da € 166.67, per gli importi ISEE tra € 30.000,01 e 40.000,00;

Il contributo viene erogato, in forma di rimborso delle spese sostenute, fino a copertura dell’importo della retta ed entro i massimali sopra indicati. Nell’ammontare della retta può essere compreso il costo di iscrizione.

Sono rimborsabili i costi dei servizi riferiti al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno, per un massimo di 11 mensilità.

L’intervento non preclude l’accesso ad altre misure di sostegno alla conciliazione lavoro – famiglia (ad es. Servizi per il baby sitting) e può essere richiesto per ogni minore del nucleo al di sotto dei 36 mesi.


Erogazione del contributo ai beneficiari

I contributi vengono erogati ai beneficiari aventi diritto direttamente dal Comune che gestisce l’intervento, tramite accredito su un Iban indicato nel modulo di domanda.



di La Redazione




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