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Bonus box auto 2026, detrazione fino al 50%: il limite è di 96mila euro, ecco cosa si può recuperare davvero

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

L’agevolazione riguarda la costruzione di box e posti auto pertinenziali e, a determinate condizioni, il loro acquisto. Per l’abitazione principale l’aliquota arriva al 50%, ma...

Costruire o acquistare un box auto pertinenziale può dare diritto anche nel 2026 alla detrazione prevista per il recupero del patrimonio edilizio. L’agevolazione riguarda sia la realizzazione di box e posti auto sia, a determinate condizioni, l’acquisto di quelli già costruiti. Per le spese sostenute quest’anno la detrazione è del 36% e sale al 50% quando ricorrono i requisiti previsti per l’abitazione principale. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato per quest’anno le aliquote già applicate nel 2025.


I 96mila euro sono il limite di spesa

I 96.000 euro rappresentano il tetto sul quale calcolare la detrazione, non la somma che viene restituita al contribuente. Con un’aliquota del 50% si può quindi arrivare a una detrazione massima di 48.000 euro; con il 36%, il massimo è di 34.560 euro. Il beneficio viene suddiviso in dieci quote annuali di pari importo. Il limite riguarda l’abitazione e le relative pertinenze nel loro insieme. Se sulla stessa unità immobiliare sono già stati effettuati altri lavori che utilizzano quel tetto di spesa, il box non dà diritto ad altri 96mila euro.


Quando spetta il bonus

La detrazione può riguardare la costruzione di un nuovo box o posto auto, purché esista un vincolo di pertinenza con un’abitazione. Il beneficio può spettare anche per un box acquistato dall’impresa costruttrice, ma in questo caso non conta l’intero prezzo di vendita. La detrazione si calcola sui costi sostenuti per la realizzazione, che devono essere attestati dal venditore.

Per esempio, se il box costa 40mila euro ma l’impresa certifica spese di costruzione per 25mila euro, è su questi 25mila euro che viene calcolato il beneficio.

Prima casa e abitazione principale: la differenza

Per ottenere nel 2026 l’aliquota del 50%, il riferimento è all’abitazione principale e la spesa deve essere sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento. L’espressione “prima casa” non è quindi del tutto equivalente: ai fini della percentuale più alta conta che l’immobile sia destinato ad abitazione principale.


Quali documenti servono

Per l’acquisto di un box pertinenziale vanno conservati l’atto di acquisto o il preliminare registrato dal quale risulti il vincolo di pertinenza, la dichiarazione del costruttore con i costi di realizzazione e la documentazione relativa al pagamento. Se vengono versati acconti prima del rogito, il preliminare deve essere registrato e deve già indicare il collegamento tra il box e l’abitazione.

La modalità ordinaria di pagamento è il bonifico previsto per le ristrutturazioni. In alcuni casi l’agevolazione può essere mantenuta anche con modalità differenti, ma solo rispettando gli adempimenti richiesti e con una corretta attestazione da parte del venditore.

Cosa cambia dal 2027

Con le regole oggi previste, dal 2027 la detrazione scenderà al 36% per l’abitazione principale e al 30% negli altri casi. A quel punto, sul tetto massimo di 96mila euro, la detrazione potrà arrivare rispettivamente a 34.560 euro e 28.800 euro.

di La Redazione


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