Pensioni, bonus a ottobre: Irpef fino a 40mila euro, arretrati da gennaio e conguagli del 730
Accredito giovedì 1° ottobre. I nuovi benefici fiscali saranno applicati automaticamente, nel cedolino anche rimborsi e trattenute del 730...

Il cedolino di ottobre porta diverse novità: bonus e detrazioni fiscali per i redditi fino a 40.000 euro, arretrati maturati da gennaio e nuovi conguagli legati al modello 730. Secondo quanto comunicato dall’INPS, l’accredito sarà effettuato con valuta giovedì 1° ottobre, mentre il documento con il dettaglio delle somme è già consultabile attraverso i servizi online dell’Istituto e l’app INPS Mobile.
Il pagamento in contanti è consentito soltanto per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Per chi percepisce più prestazioni pensionistiche o assistenziali, il versamento viene effettuato attraverso un unico mandato di pagamento.
Bonus e detrazioni: chi troverà più soldi nel cedolino
La novità principale riguarda i benefici fiscali previsti dalla legge 207/2024. Da ottobre l’INPS riconosce automaticamente un bonus aggiuntivo oppure un’ulteriore detrazione fiscale, a seconda del reddito del beneficiario. Non è necessario presentare alcuna domanda.
Le misure interessano le prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente e accompagnano il lavoratore alla pensione, purché siano soggette alla tassazione ordinaria. Tra queste rientrano APE Sociale, isopensione, assegni straordinari dei settori bancario e assicurativo e indennità legate ai contratti di espansione. Non si tratta quindi di un aumento generalizzato per tutte le pensioni, ma di un beneficio destinato ai titolari di queste specifiche prestazioni.
Per chi ha un reddito lordo annuo fino a 20.000 euro viene riconosciuta una somma non imponibile, definita “bonus aggiuntivo”, che non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini Irpef. L’importo non è uguale per tutti. La legge prevede una percentuale del 7,1% per i redditi fino a 8.500 euro, del 5,3% tra 8.500 e 15.000 euro e del 4,8% oltre 15.000 euro, nel limite complessivo di 20.000 euro. Per i redditi superiori a 20.000 euro e fino a 40.000 euro viene invece riconosciuta un’ulteriore detrazione. È pari a 1.000 euro annui fino a 32.000 euro e diminuisce progressivamente tra 32.000 e 40.000 euro.
A ottobre anche gli arretrati da gennaio
Con la mensilità di ottobre l’INPS corrisponde anche gli arretrati del bonus aggiuntivo maturati dal 1° gennaio 2026.
Nel cedolino gli interessati troveranno la voce:
“Somma non imponibile (c.d. bonus aggiuntivo) – L. 207/2024”.
Per l’ulteriore detrazione, indicata con la voce “Ulteriore detrazione – L. 207/2024”, il calcolo definitivo sarà effettuato con il conguaglio fiscale di fine anno.
Se la prestazione di accompagnamento è terminata nel corso del 2026 ed è stata successivamente liquidata la pensione, il beneficio maturato nel periodo precedente sarà pagato in un’unica soluzione sulla prestazione pensionistica.
Al termine dell’anno l’INPS verificherà il reddito effettivamente percepito e la spettanza delle somme, procedendo agli eventuali conguagli.
Rimborsi e trattenute del modello 730
Nel cedolino di ottobre proseguono anche le operazioni relative al modello 730/2026 per chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta.
L’Istituto accrediterà i rimborsi fiscali non ancora pagati nei mesi precedenti oppure applicherà le trattenute quando dalla dichiarazione emerge un saldo a debito. Gli importi vengono riportati nel cedolino con voci distinte.
I dati possono essere controllati attraverso il servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale INPS e sull’app INPS Mobile.
Acconto Irpef e cedolare secca: scadenza il 10 ottobre
Entro il 10 ottobre 2026, i contribuenti che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta possono chiedere online la riduzione oppure l’annullamento della seconda o unica rata di acconto Irpef e della cedolare secca, normalmente addebitata a novembre.
Il cedolino di ottobre può quindi contenere più movimenti: il nuovo beneficio fiscale, gli arretrati da gennaio, un rimborso del 730 oppure una trattenuta. Controllare le singole voci permette di comprendere immediatamente da dove deriva la variazione dell’importo.
di Leandro Castagna




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