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Camilleri: "Non demordete mai dalle vostre idee. Se ne siete convinti, mantenetele fino all'ultimo. Non cercate di spiegare il sì o il no, perché ogni spiegazione è già un compromesso"

19 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

"Spesso questa contestazione viene proprio da chi meno immaginiamo: come genitori, amici, fidanzati, coloro che riteniamo davvero vicini a noi e tutto ad un tratto..."


"Non demordete mai dalle vostre idee. Se ne siete convinti, mantenetele fino all'ultimo". Vi è mai capitato di prendere delle decisioni durante la vostra vita che non sono state capite fino in fondo e addirittura contestate?

Spesso a contestare le nostre scelte sono proprio le persone più vicine: genitori, amici, fidanzati. A volte basta una frase detta da qualcuno a cui vogliamo bene: “Ma sei sicuro?”, “Stai facendo un errore”. Magari abbiamo deciso di cambiare lavoro, di trasferirci o di prendere una strada diversa da quella che gli altri immaginavano per noi. Da uno sconosciuto quelle parole scivolerebbero via. Dette da loro, restano dentro. Sappiamo che dietro può esserci la paura di vederci soffrire, eppure fa male sentirsi soli proprio nel momento in cui avremmo bisogno di essere ascoltati. Così torniamo a spiegare la nostra scelta, sperando di trovare finalmente le parole che mettano tutti d’accordo. Il punto è che possiamo ascoltare chi ci vuole bene, ma senza affidargli la decisione sulla nostra vita.

Ed è proprio a chi teme di essere scoraggiato che si possono rivolgere le parole di Andrea Camilleri: difendere le proprie idee, quando se ne è convinti, anche se gli altri non le condividono.

Non occorre avere un seguito che dia ragione alle nostre idee, noi da soli bastiamo per credere a queste. Camilleri cita poi lo scrittore Julien Benda: “Che le vostre risposte siano sì - no. E soprattutto non cercate di spiegare il sì e di spiegare il no, perché ogni spiegazione è già un compromesso”.

Il sì e il no sono due parole semplici, ma riescono a essere chiare, incisive e soprattutto permettono di non oltrepassare i nostri limiti. Riescono a darci una sorta di potere.

Ci fanno assumere la piena responsabilità dei nostri pensieri senza cercare inutili approvazioni. Il compromesso, spesso, nasce per la paura del giudizio altrui, cerchiamo di giustificarci e così finiamo per indebolire anche le nostre convinzioni. Ma l'invito del grande maestro è proprio il contrario: difendere le nostre idee con chiarezza e coerenza, senza sentire il bisogno dell'approvazione altrui.

Cambiare la direzione della propria vita, richiede coraggio, ma soprattutto riflette il bene con il quale ci trattiamo.


Per te, lettore che ci segui, ti è mai capitato di attendere l'approvazione altrui su una decisione che riguardava la tua vita personale, come ti sei sentito? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. 



di Natalia Sessa

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