ATA: Immissioni in ruolo 2025/2026, attesa la pubblicazione del decreto contenente le istruzioni operative
- La Redazione

- 5 ago 2025
- Tempo di lettura: 5 min
"Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta predisponendo la consueta nota con la quale trasmette agli Uffici Scolastici Regionali le istruzioni operative relative alle immissioni in ruolo del personale ATA per ... "

Lunedì 4 agosto 2025 si è svolto l’incontro di informativa sindacale relativo alla ripartizione del contingente assegnato ad ogni regione per le immissioni in ruolo del personale ATA per il prossimo anno scolastico. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta predisponendo la consueta nota con la quale trasmette agli Uffici Scolastici Regionali le istruzioni operative relative alle immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2025/2026.
"Il contingente autorizzato di assunzioni in ruolo è pari a 10.348 unità, che deriva dalla somma delle cessazioni dal servizio sui vari profili professionali del personale ATA a partire dal 31 agosto 2025.
Esso è comprensivo di 824 posti di DSGA (di cui avevamo dato notizia) suddivisi tra i passaggi all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione e i posti del concorso ordinario. Pertanto, abbiamo un totale di 9.524 unità da attribuire ai restanti profili del personale ATA".
"Nonostante i posti disponibili siano aumentati rispetto allo scorso anno, afferma la Flc Cgil, le immissioni in ruolo sono, incredibilmente, rimaste sostanzialmente identiche.
La ripartizione regionale dei contingenti è contenuta nelle tabelle che saranno allegate al Decreto ministeriale, trasmesse agli USR. Successivamente sarà trasmesso anche un prospetto riepilogativo del riparto provinciale - che è meramente indicativo - del contingente autorizzato per l’a.s. 2025/2026, distinto per profilo professionale".
"Il numero delle assunzioni a tempo indeterminato in ciascuna provincia viene determinato sulla base delle disponibilità di posti residui, dopo l’espletamento delle procedure di mobilità del personale ATA per l’a.s. 2025/2026, salvaguardando, prioritariamente, le assunzioni sulle disponibilità uniche esistenti per ciascun profilo professionale nelle diverse province (ad esempio, per i profili minori). Nel limite del contingente previsto, le assunzioni vengono effettuate sui posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico, dopo le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria in ambito provinciale".
"Le assunzioni in ruolo - che saranno effettuate sulla base delle graduatorie provinciali permanenti valide per l’anno scolastico 2025/2026 - avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2025 e decorrenza economica dalla data di effettiva presa di servizio e saranno effettuate sui posti risultanti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico. Al personale immesso in ruolo per l’a.s. 2025/2026 verrà assegnata la sede definitiva nell’anno scolastico 2026/2027.
Riguardo alle assunzioni per il profilo di funzionari (ex DSGA) è stato autorizzato un contingente di 824 unità, destinate sia ai passaggi nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, sia all’immissione in ruolo dalle graduatorie del concorso ordinario. Il contingente sarà ripartito al 50% tra le due procedure, tenendo conto del numero delle posizioni dei canditati risultati vincitori".
"Eventuali operazioni di compensazione tra profili sono consentite esclusivamente nel caso in cui ciò non determini un aggravio di spesa.
È preclusa l’immissione in ruolo di assistenti tecnici negli istituti di scuola secondaria di secondo grado laddove sono presenti insegnati tecnico-pratici soprannumerari".
Operazioni di immissione in ruolo a SIDI
"Per l’effettuazione delle operazioni di immissione in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2025/2026, saranno disponibili le funzioni SIDI. Pertanto, afferma la Flc Cgil, saranno disponibili le funzioni telematiche per l’apertura dei turni e per la presentazione delle istanze di scelta della sede per gli aspiranti collocati nelle graduatorie dei 24 mesi dei profili del personale ATA. All’apertura di ogni turno di convocazione, è stato predisposto l’invio della comunicazione di apertura turno, direttamente dal sistema informatico. A seguire, saranno rilasciate le funzioni per la registrazione dei dati di immissione in ruolo sul fascicolo del personale e per la gestione dello scorrimento delle graduatorie per ulteriori nomine.Nel caso in cui l’aspirante all’immissione in ruolo non presenti la domanda nei termini indicati sopra, in cui sarà incluso in un apposito turno di convocazione, verrà trattato come assente con conseguente assegnazione d’ufficio della sede.Infine, è espressamente prevista la possibilità per gli aspiranti di comunicare a sistema la volontà di rinunciare alla nomina. In tal caso, il candidato perderà definitivamente il diritto alla nomina".
Le richieste avanzate dalla FLC CGIL
In apertura del nostro intervento, abbiamo denunciato l’inadeguatezza delle 10.348 assunzioni ATA autorizzate dal MEF, a fronte di 33.762 posti vacanti. Si tratta di una copertura pari a poco più del 30% delle disponibilità, con oltre 23.000 posti che continueranno a essere assegnati tramite contratti a tempo determinato.Una situazione inaccettabile, che penalizza la qualità del servizio scolastico e condanna migliaia di lavoratori alla precarietà. Così il Governo italiano dimostra tutta la sua inadempienza e indifferenza rispetto alla messa in mora da parte della commissione Europea proprio sulla mancata stabilizzazione degli ATA in relazione ai posti liberi.
"Per questo, afferma la Flc Cgil, abbiamo ribadito la necessità urgente di un finanziamento straordinario per l’avvio di un piano straordinario di stabilizzazione su tutti i posti vacanti.
È sicuramente positivo che per i funzionari EQ sia stato superato, seppur con fatica, il vincolo del turn over, per i quali abbiamo chiesto che l’Amministrazione renda finalmente disponibili tutti i dati regionali aggiornati: graduatorie del concorso ordinario e della procedura riservata, nominativi degli assunti, rinunciatari, scorrimenti già effettuati".
"Abbiamo inoltre ribadito che l’applicazione del principio del 50% tra le due graduatorie (ordinaria e riservata) deve avvenire in modo equo e uniforme su tutto il territorio nazionale e, dove una delle due graduatorie risulti esaurita, si attinga all’altra, come già previsto, e in caso di scopertura di posti si valuti il ricorso a graduatorie di altre regioni in caso di necessità.
Un ulteriore punto sulla quale la FLC CGIL ha sottolineato l’urgenza di intervenire riguarda i profili a bassa diffusione territoriale – come gli operatori delle aziende agrarie, cuochi, guardarobieri, infermieri – che, a causa dell’attuale meccanismo di calcolo dei contingenti, in diversi casi vengono sistematicamente esclusi dalle assunzioni in ruolo.
E questo nonostante ci siano posti liberi in organico di diritto.
Pur consapevoli dei limiti posti dal contingente complessivo e delle compensazioni già previste tra profili, abbiamo chiesto che nessun profilo presente in organico di diritto venga lasciato con zero immissioni in ruolo.
La FLC CGIL continuerà a vigilare e a battersi per un piano assunzionale all’altezza delle reali esigenze della scuola e dei lavoratori e per l’abrogazione di quella sequela di norme tra cui l’ultima legge di bilancio del governo Meloni che limitano le assunzioni ATA al solo turn over", conclude la Flc Cgil.
di LA REDAZIONE
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