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ATA, bonus una tantum da 110 euro: ecco quando sarà pagato e chi potrà riceverlo. Cavallini (Anief): "Non contestualmente agli arretrati"

Il contributo previsto dal CCNL Scuola 2025-2027 non sarà erogato insieme agli arretrati. Stefano Cavallini (Anief) chiarisce tempi, requisiti e motivazioni del pagamento differito, previsto a gennaio 2027

Tra le misure economiche previste dal CCNL Scuola 2025-2027 figura anche un bonus una tantum da 110 euro destinato a una parte del personale ATA. Il contributo rappresenta una misura aggiuntiva rispetto agli incrementi stipendiali previsti dal rinnovo contrattuale e sarà riconosciuto esclusivamente al personale in possesso dei requisiti stabiliti dal contratto.


Stefano Cavallini, componente della segreteria nazionale Anief, ha fornito ulteriori chiarimenti sia sui tempi di pagamento sia sulle modalità di erogazione del beneficio.


Chi potrà ricevere il bonus

Il bonus da 110 euro sarà riconosciuto al personale ATA con contratto a tempo indeterminato, ma anche ai lavoratori con incarico annuale fino al 31 agosto oppure fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Resta invece escluso il personale che non rientra nelle tipologie contrattuali previste dal Contratto collettivo.


Inoltre, la condizione indispensabile per ottenere il beneficio sarà aver prestato regolarmente servizio nel corso dell'anno scolastico 2025/2026.


Quando sarà pagato

Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore interesse riguarda i tempi dell'erogazione.

Come chiarito da Stefano Cavallini, il bonus non sarà liquidato insieme agli arretrati contrattuali, ma verrà corrisposto in un momento successivo.


«L'importo sarà corrisposto, ma non contestualmente agli arretrati».

Secondo quanto illustrato dal componente della segreteria nazionale Anief, il pagamento è previsto nel mese di gennaio 2027, una volta completate tutte le verifiche amministrative necessarie.


Perché il pagamento arriverà successivamente

Il rinvio dell'erogazione è legato alla necessità di individuare con precisione tutti i lavoratori aventi diritto, compreso il personale assunto con contratto a tempo determinato.


Come spiega ancora Stefano Cavallini:

«Dovevamo vedere entro il 31 agosto 2026, anche per il personale a tempo determinato, chi ha prestato servizio e in quale misura».

Solo dopo aver verificato il servizio effettivamente prestato nel corso dell'anno scolastico 2025/2026 sarà possibile individuare gli aventi diritto e procedere al pagamento della somma prevista dal contratto.

In altre parole, il bonus non sarà accreditato automaticamente insieme agli arretrati del rinnovo contrattuale, ma sarà liquidato soltanto dopo la conclusione delle verifiche amministrative previste.


Gli aumenti previsti dal nuovo CCNL

Oltre al bonus una tantum destinato al personale ATA, il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 introduce un incremento retributivo medio a regime pari al 5,39%.

La parte più consistente dell'aumento, pari al 5,15%, interessa la retribuzione tabellare, mentre un ulteriore 0,23% finanzia l'incremento delle indennità fisse accessorie.

L'impianto economico del contratto è divenuto definitivo dopo il completamento dell'iter istituzionale che ha portato alla piena efficacia del rinnovo.

di La Redazione



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