ATA 24 mesi, arrivano le graduatorie: attenzione ai punteggi e ai tempi per il reclamo
- La Redazione

- 6 giorni fa
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Sono in pubblicazione le graduatorie per l’anno scolastico 2026/27. Per gli aspiranti inizia ora la fase dei controlli: verificare posizione e punteggio sarà fondamentale prima della formazione degli elenchi definitivi.

Per il personale ATA inserito nelle graduatorie provinciali permanenti dei cosiddetti “24 mesi” è arrivato uno dei passaggi più attesi dell’estate. Gli Uffici scolastici hanno iniziato a pubblicare le graduatorie relative all’anno scolastico 2026/27 e, con i primi elenchi, si apre una fase altrettanto importante per gli aspiranti: controllare che la propria posizione e il punteggio attribuito siano corretti.
Non è un passaggio puramente formale. Le graduatorie ATA 24 mesi sono infatti utilizzate per le successive operazioni di reclutamento e per l’attribuzione degli incarichi. In questa fase, quindi, anche una differenza di punteggio può incidere concretamente sulla posizione dell’aspirante e, di conseguenza, sulle possibilità di ottenere una supplenza o un posto disponibile.
Proprio sul tema dei punteggi è intervenuta nei giorni scorsi la UIL Scuola, segnalando alcune differenze riscontrate tra le graduatorie di province diverse e chiedendo al Ministero un chiarimento sul servizio da valutare. Il sindacato ha chiesto in particolare una nota che stabilisca in modo univoco che il servizio debba essere considerato fino alla data di scadenza del bando.
La questione assume quindi particolare rilievo proprio mentre le graduatorie stanno entrando nella fase della pubblicazione. Per gli aspiranti non sarà sufficiente verificare semplicemente di essere presenti nell’elenco: sarà necessario controllare punteggio, titoli valutati ed eventuali preferenze o riserve dichiarate, confrontando quanto riportato dall’Ufficio scolastico con i dati inseriti nella domanda.
Le graduatorie pubblicate in questa fase sono infatti, in diversi territori, provvisorie. Per gli aspiranti si apre quindi la possibilità di segnalare eventuali errori secondo le modalità e i termini indicati dall’Ufficio scolastico competente. Il termine ordinario indicato per il reclamo è di 10 giorni dalla pubblicazione, ma occorre verificare sempre l’avviso della propria provincia.
È un momento da non sottovalutare soprattutto per chi si trova vicino alle posizioni utili. In una graduatoria utilizzata anche per le assunzioni, infatti, pochi punti possono significare una posizione diversa e incidere sulle possibilità di scelta della sede.
Il quadro non sarà uguale in tutta Italia. Le pubblicazioni procedono infatti a livello territoriale e gli aspiranti dovranno fare riferimento all’Ufficio scolastico della provincia nella quale hanno presentato la domanda. Per questo, anche dopo la prima pubblicazione, il quadro continuerà ad aggiornarsi con nuovi elenchi, rettifiche e graduatorie definitive.
Il consiglio, in questa fase, è dunque semplice: non aspettare la graduatoria definitiva per controllare la propria posizione. Chi rileva un errore deve intervenire nei tempi previsti, utilizzando le modalità indicate dall’Ufficio competente.
La pubblicazione delle graduatorie segna così l’ingresso nella fase più concreta del percorso. Dopo mesi di domande, verifiche e valutazione dei titoli, per il personale ATA arriva il momento di capire quale posizione è stata realmente conquistata e se quella posizione corrisponde al punteggio che si ritiene spettante.
E proprio per questo, nei prossimi giorni, sarà importante seguire non soltanto le nuove pubblicazioni, ma anche le eventuali rettifiche che potranno modificare gli elenchi prima della loro versione definitiva.
Per ulteriori informazioni:
di La Redazione
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