top of page

Docenti e ATA, arretrati: cedolino visibile su NoiPA, accredito il 24 agosto

Docenti e ATA: ora è possibile verificare nel dettaglio le somme riconosciute. Gli importi non sono uguali per tutti. Ecco perché e quali elementi incidono sul calcolo.

La notizia che molti lavoratori della scuola stavano aspettando è arrivata: il cedolino degli arretrati è visibile su NoiPA.

L'importo era visibile già dal 10 agosto, ma ora docenti e personale ATA possono entrare nella propria area personale, scaricare il cedolino e controllare con precisione gli importi riconosciuti, effettuando tutte le verifiche del caso.

Arretrati già esigibili, accredito il 24 agosto

È importante fare una distinzione: le somme risultano già esigibili. Il 24 agosto non è quindi la data di esigibilità, ma quella prevista per l’accredito sul conto corrente.


Perché gli importi sono diversi

È la domanda che in queste ore interessa maggiormente il personale della scuola: perché un collega visualizza una cifra e un altro una somma diversa?

La risposta è nella posizione individuale.

Il calcolo viene effettuato sulla situazione stipendiale del singolo lavoratore e può cambiare in funzione di diversi elementi:

  • profilo professionale;

  • fascia o posizione stipendiale;

  • anzianità di servizio;

  • periodo effettivamente lavorato;

  • eventuale rapporto di lavoro a tempo parziale;

  • periodi che incidono sulla retribuzione;

  • decorrenza degli incrementi previsti dal contratto;

  • somme già riconosciute a titolo di Indennità di Vacanza Contrattuale;

  • altre componenti considerate nel calcolo.

Per questo le cifre medie diffuse in questi giorni non possono essere considerate come importi standard.



855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA: attenzione a questi numeri

Tra le cifre di riferimento indicate per gli arretrati ci sono 855 euro lordi per i docenti e 633 euro lordi per il personale ATA.

Ma attenzione: non significa che ogni docente riceverà 855 euro e ogni ATA 633 euro.

Sono valori medi e la somma effettivamente riconosciuta può essere diversa proprio perché il calcolo viene effettuato sulla situazione retributiva individuale.

Un esempio concreto lo dimostra: una docente di scuola primaria di ruolo da 15 anni aveva visualizzato un arretrato di 555,12 euro.

Quel dato, però, non può diventare una regola generale. È semplicemente l'importo elaborato da NoiPA per quella specifica posizione.

Come viene calcolato l'arretrato

Il principio di base è quello delle differenze retributive maturate in applicazione dei nuovi valori contrattuali.

Non è quindi corretto fare semplicemente:

aumento mensile × numero dei mesi = arretrato.

Il calcolo tiene conto delle diverse decorrenze degli incrementi, della posizione stipendiale del lavoratore, dei periodi effettivamente interessati, delle somme già riconosciute e delle altre componenti retributive coinvolte.

In termini semplificati:

nuovo trattamento economico spettante − trattamento già corrisposto = differenza da recuperare.

È proprio sulla base della posizione individuale che NoiPA determina quindi la somma spettante.

Come si calcola l'arretrato

Il principio di base è semplice: il lavoratore deve ricevere le differenze tra quanto spettante sulla base dei nuovi valori contrattuali e quanto già percepito per lo stesso periodo.

Ma il calcolo reale è più articolato.

Non è quindi corretto fare semplicemente:

aumento mensile × numero dei mesi = arretrato.

Occorre invece considerare le diverse decorrenze degli incrementi, la posizione stipendiale del lavoratore, i periodi effettivamente interessati, le eventuali somme già riconosciute e le altre componenti retributive coinvolte.

È proprio per questo che il dato definitivo viene elaborato da NoiPA sulla base della posizione individuale.

In termini molto semplificati, il meccanismo può essere rappresentato così:

nuovo trattamento economico spettante − trattamento già corrisposto = differenza da recuperare.

La differenza viene poi applicata ai periodi interessati dalle singole decorrenze contrattuali.

Il dato che conta è quello del proprio cedolino

Alla fine, è proprio il cedolino a dare la risposta che interessa maggiormente docenti e ATA.

Non esiste infatti un arretrato uguale per tutti e non basta guardare alle cifre medie circolate nelle scorse settimane. La somma che conta è quella elaborata da NoiPA sulla propria posizione stipendiale.

Per chi lo ha già visualizzato, il dato è quindi ormai concreto. Per tutti gli altri, resta da attendere l'aggiornamento della propria posizione.

Una cosa, invece, è già fissata: gli arretrati sono esigibili e l'accredito sul conto corrente è previsto per il 24 agosto.

Ora la domanda non è più “quanto dovrebbe spettarmi?”, ma molto più semplicemente: “quanto mi ha riconosciuto NoiPA?”

di La Redazione


Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page