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150 preferenze GPS 2026/27, la guida completa: scade domani 29 luglio, ultime ore per compilare o modificare la domanda

Restano poche ore per inviare su Istanze Online la domanda per le nomine da GaE e GPS: cosa sapere su algoritmo, posto orario, legge 104, titoli di riserva, controlli finali ed errori da evitare prima che scada il termine.

Mancano poche ore alla chiusura della finestra che ogni anno decide il destino lavorativo di decine di migliaia di supplenti. Chi è inserito nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/28 e non ha ancora presentato la domanda ha tempo fino a domani, 29 luglio alle ore 14.00, per indicare su Istanze Online fino a 150 preferenze e concorrere alle nomine al 31 agosto o al 30 giugno 2027. Le regole sono fissate dalla circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026.

Di seguito un indice che riporta ai paragrafi interessati:


Chi può presentare la domanda

Possono presentarla tutti gli aspiranti inclusi nelle GaE ai fini delle supplenze che non abbiano già ottenuto una nomina in ruolo, oltre a tutti gli aspiranti inclusi nelle GPS.

Chi deve presentarla e chi può evitarlo

La domanda non è obbligatoria per tutti. Va compilata da chi punta a una supplenza annuale o fino al termine delle lezioni tramite GPS o GaE. Chi invece si accontenta delle supplenze brevi e saltuarie assegnate direttamente dalle scuole tramite le graduatorie di istituto può non presentarla, senza subire sanzioni né perdere la posizione in graduatoria. Attenzione però: chi non la invia entro domani rinuncia di fatto, per l'intero anno scolastico 2026/27, alla possibilità di ricevere un incarico annuale o fino al 30 giugno dalle GPS.


Non serve fretta: la domanda si può ancora modificare

A poche ore dalla chiusura della finestra temporale per la presentazione della domanda, molti docenti hanno già provveduto all'inoltro. Vista l'importanza della procedura, si consiglia comunque a tutti i candidati — compresi quelli che hanno già inviato l'istanza — di ricontrollarla con attenzione, verificando che contenga correttamente tutti i dati necessari. È utile ricordare che la domanda può essere modificata e nuovamente inoltrata fino alle ore 14.00 di domani, 29 luglio 2026: non è quindi necessario avere fretta, ed è anzi preferibile dedicare qualche minuto in più a un controllo accurato prima della scadenza definitiva.

La guida ufficiale del Ministero

Il MIM ha pubblicato le guide operative concernenti le indicazioni per la corretta compilazione delle 150 preferenze su Istanze OnLine. Si consiglia di seguire passo passo le guide ufficiali del MIM, disponibili nel file PDF allegato in fondo a questo paragrafo, come riferimento principale per la compilazione, in affiancamento alle indicazioni riportate di seguito.



Modalità di accesso

La domanda si presenta esclusivamente in via telematica, tramite il portale Istanze Online (POLIS). Non sono ammesse altre modalità di presentazione. L'accesso può avvenire, in alternativa, tramite:

  • credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);

  • CIE (Carta di Identità Elettronica);

  • eIDAS (electronic IDentification, Authentication and trust Services);

  • credenziali dell'area riservata del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in corso di validità;

  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

È inoltre necessario che l'utente sia abilitato al servizio "Istanze on line (POLIS).

Cosa succede al momento dell'inoltro

Al momento dell'inoltro, il sistema crea automaticamente un documento in formato PDF, contenente il modulo domanda compilato, che viene inserito nella sezione "Archivio" presente sulla home page personale di Istanze Online. Questo documento rappresenta la prova ufficiale di quanto dichiarato e va conservato con cura.

I quattro controlli da fare dopo l'inoltro, secondo il Ministero

A garanzia del corretto completamento dell'operazione, il Ministero indica quattro verifiche che ogni candidato dovrebbe effettuare dopo aver inoltrato la domanda:

  1. Verificare la ricezione dell'email di conferma, contenente sia la conferma dell'avvenuto inoltro sia la domanda in formato PDF;

  2. Controllare lo stato dell'istanza, accedendo in visualizzazione e verificando che si trovi nello stato "Inoltrata";

  3. Consultare la sezione "Archivio" presente sulla home page personale di Istanze Online, verificando che il modulo domanda contenga tutte le informazioni corrette e complete;

  4. In caso di necessità di correzione, sapere che i dati presenti nel PDF possono essere modificati solo previo annullamento dell'inoltro: il candidato dovrà quindi procedere all'annullamento tramite l'apposita funzionalità, modificare i dati e provvedere a un nuovo inoltro, sempre entro le ore 14.00 di domani, 29 luglio.

Questi controlli sono particolarmente importanti per chi ha già inviato la domanda nei giorni scorsi: un errore non corretto in tempo, infatti, non può più essere rimediato dopo la chiusura della finestra.

Le due tipologie di preferenza

Il sistema prevede due modalità di scelta delle sedi, che si sommano nel conteggio complessivo delle 150 preferenze disponibili:

  • Preferenza puntuale (o analitica): indica una singola scuola tramite il suo codice meccanografico. Offre il massimo controllo, perché si sa esattamente quale istituto si sta chiedendo.

  • Preferenza sintetica: indica un'intera area territoriale (un comune, un distretto o l'intera provincia). In questo caso il sistema considera tutte le scuole comprese in quell'area, secondo l'ordine dei codici meccanografici previsto dai bollettini ministeriali.

Le due tipologie non hanno un peso gerarchico diverso agli occhi dell'algoritmo: la differenza è solo quantitativa, non di priorità. Una preferenza sintetica non "vale di più" di una puntuale, semplicemente copre più scuole in un solo slot.

Come funziona l'algoritmo

Il meccanismo di attribuzione legge le preferenze in sequenza, dalla prima all'ultima, senza interpretare né correggere le scelte del candidato. Per ogni preferenza verifica innanzitutto la disponibilità di un posto al 31 agosto; se non c'è, passa a controllare l'eventuale posto fino al 30 giugno. Se la prima preferenza non risulta disponibile, o se il punteggio del candidato non è sufficiente rispetto ad altri aspiranti, l'algoritmo passa automaticamente alla preferenza successiva.

Attenzione al posto orario: una delle principali novità del 2026

Tra gli aspetti da valutare con maggiore cura prima dell'inoltro c'è la disponibilità al cosiddetto "posto orario", una delle novità introdotte quest'anno, chiarita dall'Ufficio scolastico di Bari con la nota n. 22921 del 25 luglio. In sintesi: il posto orario è un incarico creato d'ufficio dall'ambito territoriale, unendo più spezzoni anche di scuole diverse (fino a tre istituti in massimo due comuni), fino a raggiungere l'orario intero. Si distingue dal posto orario non intero (che non raggiunge l'orario pieno ma dà comunque diritto al completamento) e dallo spezzone puro, limitato invece a una singola istituzione scolastica. Il punto da tenere presente è che, in fase di domanda, il docente non sa ancora quali scuole verranno effettivamente accorpate nell'incarico: dichiararsi disponibili significa quindi accettare, in linea di principio, anche sedi diverse da quelle indicate espressamente tra le preferenze. Per questo la scelta va ponderata con attenzione, valutando distanze ed eventuali esigenze di spostamento.

Per un approfondimento completo, con tutti i dettagli tecnici sulle differenze tra posto orario intero, non intero e spezzone, si rimanda all'articolo dedicato pubblicato su Ascuolaoggi.

Legge 104 e titoli di riserva: come si inseriscono

La domanda prevede anche due sezioni specifiche, non obbligatorie per tutti, dedicate a chi ha diritto a particolari tutele:

  • Titoli di riserva: la sezione è visibile soltanto a chi possiede almeno uno dei titoli previsti dalla Legge n. 68/1992 (tra le categorie: A, B, C, D, E, M, N, P, R, S).

  • Priorità legge 104/1992: la compilazione non è obbligatoria, ma l'aspirante che ne ha diritto può segnalarlo selezionando l'apposita casella. Una volta indicato il riconoscimento della L. 104/92, diventano obbligatori tutti i campi collegati a quella sezione, oltre all'allegazione della documentazione: è possibile caricare un unico file PDF oppure, se necessario, una cartella compressa (.zip) con tutti i documenti richiesti. Per sostituire un documento già caricato basta caricarne uno nuovo al suo posto: la modifica viene registrata dopo aver premuto il pulsante "Salva".

Per un approfondimento completo su come inserire correttamente legge 104 e titoli di riserva nella domanda, con guida passo passo per immagini, si rimanda all'articolo dedicato pubblicato su Ascuolaoggi.

Gli errori più comuni da evitare (soprattutto con poco tempo a disposizione)

Chi compila o ricontrolla la domanda nelle ultime ore rischia più facilmente di incorrere in questi errori, segnalati dalle guide operative diffuse dai sindacati e dalle testate specializzate:

  • confondere preferenza puntuale e sintetica, senza rendersi conto che una preferenza di comune espone a tutte le scuole di quel territorio;

  • inserire scuole troppo lontane "tanto non capiterà mai": se la scuola risulta disponibile al turno del candidato, l'assegnazione avviene comunque;

  • affidarsi solo a preferenze sintetiche molto ampie senza verificare quali scuole comprendano realmente;

  • non distribuire correttamente le preferenze tra le diverse classi di concorso in cui si è inseriti;

  • dichiararsi disponibili al posto orario senza aver valutato le conseguenze in termini di sedi multiple e spostamenti tra comuni diversi;

  • dimenticare di compilare correttamente la sezione legge 104 o titoli di riserva, se spettante, e non allegare la documentazione richiesta;

  • dare per scontato che l'invio sia andato a buon fine senza effettuare i quattro controlli indicati dal Ministero.

Una strategia diffusa tra gli operatori del settore è quella di collocare nelle prime posizioni le scuole realmente desiderate (preferenze puntuali), per poi ampliare gradualmente il raggio con comuni e distretti nelle posizioni successive, come rete di sicurezza.

Accettazione della nomina e conseguenze della rinuncia

Una volta assegnata la sede, l'accettazione va comunicata entro i termini previsti dagli avvisi degli uffici scolastici: la mancata risposta equivale a rinuncia. Per chi partecipa alla procedura del ruolo da GPS sostegno prima fascia, la circolare richiama l'articolo 399, comma 3-quater, del D.Lgs. 297/1994: l'accettazione va comunicata entro cinque giorni dall'assegnazione, o entro il 1° settembre se la nomina arriva dal 28 agosto in poi. La mancata accettazione nei termini è considerata automaticamente rinuncia e comporta la decadenza dall'incarico, con conseguenze che possono estendersi alla possibilità di ricevere ulteriori supplenze per l'intero anno scolastico.

Dove trovare le informazioni ufficiali

Il testo integrale della circolare n. 11814 del 6 maggio 2026, insieme alle guide operative per la compilazione delle 150 preferenze, è disponibile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito (mim.gov.it). La domanda si presenta dall'area Istanze Online, raggiungibile anche dal portale POLIS (istruzione.it/polis).

di Leandro Castagna


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