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Webcam nei bagni delle insegnanti: niente carcere per il collaboratore scolastico, ottiene la messa alla prova

"Dopo la scoperta l’insegnante aveva atteso che l’uomo andasse in bagno per recuperare il dispositivo, accertandosi del fatto che fosse proprio lui il responsabile. Successivamente..."

Dovrà svolgere lavori socialmente utili il collaboratore scolastico di 48 anni sorpreso a piazzare una webcam nei bagni delle insegnanti della scuola. La vicenda risale al 2024 quando una docente aveva notato uno strano particolare all’interno del cestino del bagno, nascosto tra la carta c’era un occhio digitale rivolto proprio verso il wc.

Dopo la scoperta l’insegnante aveva atteso che l’uomo andasse in bagno per recuperare il dispositivo, accertandosi che fosse proprio lui il responsabile. Successivamente, è partita la segnalazione alle forze dell’ordine che sono intervenute nell’istituto. Il 48enne aveva subito confessato ai carabinieri di essere stato lui l'artefice del piano, promettendo anche di cancellare il materiale registrato. Ma i carabinieri insospettiti avevano fatto irruzione nella sua abitazione sequestrando ogni dispositivo.

Il collaboratore era stato infine denunciato con l’ipotesi di reato di interferenze illecite nella vita privata. La pena da scontare poteva arrivare fino a 5 anni di carcere, ma ha pensato di chiedere la “messa alla prova” che ha poi ottenuto. Ricordiamo che la messa alla prova è un provvedimento che prevede l’estinzione del reato a patto che il periodo venga portato a termine con esito positivo.



di LA REDAZIONE

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