Voleva compiere una strage a scuola: 17enne arrestato, studiava esplosivi e il perossido di acetone usato negli attentati di Bruxelles e Parigi
- La Redazione

- 30 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Indagini dei carabinieri: il 17enne aveva manuali per la fabbricazione di armi, materiali pericolosi e contatti con ambienti estremisti online. Scattata la custodia cautelare in istituto penale minorile...

Disposta una custodia cautelare con successivo trasferimento presso un Istituto Penale Minorile nei confronti di un 17enne di Perugia, ritenuto potenzialmente pericoloso perché stava progettando diversi attentati anche a scuola. Le accuse mosse nei confronti del minore sono di: propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre alla detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Durante l’indagine svolta dai carabinieri è emerso che il 17enne era in possesso di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco, oltre a documenti con indicazioni specifiche su sostanze chimiche e batteriologiche dannose e alcuni vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Per gli inquirenti, tutti questi elementi sono stati sufficienti per avanzare l’ipotesi di finalità terroristiche. Nell’indagine alcuni elementi sono stati considerati particolarmente pericolosi, infatti, oltre alle informazioni sulle armi con progettazione 3D, lo studente stava studiando alla preparazione della “madre di Satana”, nome scientifico Tatp, perossido di acetone, sostanza impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi.
Nel cellulare del giovane sono stati documentati anche i contatti con l’amministratore di un gruppo Telegram che diffondeva contenuti e narrazioni legati alla superiorità della “razza ariana” e osannava Brenton Tarrant e Anders Behring Breivik, rispettivamente gli autori degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019 e quelli avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011.
L’ultimo elemento che ha fatto scattare l’allarme è stato l’intento esplicito di compiere una strage scolastica come quella della Columbine High School del 1999, dove, dopo la strage, il giovane avrebbe dovuto togliersi la vita. Oltre allo studente 17enne sono state effettuate altre 7 perquisizioni nei confronti di altri ragazzi delle province di: Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Tutti coinvolti virtualmente nella vicenda. Prima dell’arresto del 17enne gli inquirenti della sezione anticrimine avevano seguito un’indagine preliminare avviata nel 2025 per attività terroristiche, nell’ambito della quale il giovane era stato già perquisito.
di LA REDAZIONE




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