Stipendi docenti e Ata: Anief denuncia il divario retributivo con gli altri comparti. Entrano in vigore le norme sulla trasparenza
- La Redazione

- 3 giorni fa
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Con l’entrata in vigore delle nuove norme sulla trasparenza retributiva, Anief richiama l’attenzione sul divario degli stipendi di docenti e Ata rispetto agli altri comparti del...

"Diventano esecutive le norme sulla trasparenza degli stipendi: la novità è contenuta nel decreto di recepimento della direttiva europea sulla trasparenza retributiva e sulla parità di retribuzione tra uomini e donne, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 1° giugno. Una direttiva che si applica ai datori di lavoro pubblici e privati che ha instaurato rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche di tipo part time, oppure determinato.
Una della novità più interessanti, scrive La Repubblica, è che l’articolo 7 “riconosce al lavoratore il diritto ad accedere alle informazioni sulle retribuzioni nella propria azienda, a livello comparativo, per verificare se ci sia o meno equità retributiva. Un diritto che può essere esercitato una volta l’anno, cui va data risposta scritta entro 2 mesi”.
“Nella giornata in cui scattano le norme sulla trasparenza degli stipendi – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – diventa ancora più importante creare i presupposti per colmare il divario che contraddistingue in negativo i compensi del comparto Scuola, che è noto siano bene al di sotto degli altri, sia del pubblico impiego sia privati: se alla fine di ogni mese, lo stipendio di un docente o Ata è di circa 1.000 euro in meno rispetto a un collega delle Funzioni centrali o in media del 30% in ritardo rispetto agli insegnanti o al personale scolastico dei Paesi Ue, c’è evidentemente qualcosa che non torna”.
“Come Anief, torniamo a chiedere risorse specifiche per 1,3 milioni di lavoratori del settore Istruzione: il sindacato sta cercando di fare la sua parte, sottoscrivendo all’Aran la parte economica dei contratti collettivi con percentuali di incremento e tempi ravvicinati come mai è accaduto in passato. Ma è chiaro che non basta, perché nel frattempo il costo della vita sta galoppando. Inoltre, diventa importante approvare indennità di servizio, come quelle di chi lavora in sedi disagiate, benefit, carta del docente per tutto il personale di nuovo a 500 euro.
E il giusto salario passa anche per i buoni pasto al personale della scuola, sarebbe già un primo segnale: alla Camera dei Deputati, nei prossimi giorni si discuterà anche di questo nel valutare le proposte di modifica contenute nella conversione in legge del DL ‘Salario giusto’: tra queste – conclude il sindacalista autonomo – c’è anche l’emendamento Anief per assegnare proprio i buoni pasto al personale della scuola”.
Anief ricorda che nel mese di luglio potrebbero essere assegnai gli arretrati stipendiali previsti dal rinnovo del Ccnl 2025-27 sottoscritto in via definitiva lo scorso 1° aprile: è bene che il personale verifichi le somme, come pure controlli se la ricostruzione di carriera è stata attuata in modo corretto. A questo proposito, il giovane sindacato ha attivato la Campagna Screening Non un euro di meno, un servizio di consulenza gratuito, attraverso il quale si intende verificare se tra il personale insegnante – come pure a quello amministrativo, tecnico, ausiliario, ovviamente anche ai Dsga - vi siano dei profili di illegittimità, ad iniziare dai calcoli in difetto del servizio pre-ruolo".
di La Redazione




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