Scuole paritarie in Sicilia, contributi regionali per sostegno e attività didattiche: domande entro il 31 luglio (CIRCOLARE)
- La Redazione

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La Circolare n. 23 del 3 luglio 2026 disciplina criteri di accesso, spese ammissibili, documentazione richiesta e modalità di rendicontazione per…

L'inclusione scolastica e il diritto allo studio passano anche attraverso il sostegno alle realtà educative non statali che operano sul territorio. Per garantire un'offerta formativa adeguata, soprattutto nei confronti degli alunni più fragili che necessitano di percorsi personalizzati o di insegnanti dedicati, l'amministrazione interviene con un piano di sussidi economici.
L’organizzazione scolastica si è già messa in moto per raccogliere le istanze dei gestori degli istituti, i quali dovranno dimostrare di aver garantito standard minimi di frequenza e di aver impiegato personale qualificato per rispondere alle esigenze di chi affronta ostacoli nell'apprendimento o vive una condizione di disabilità. L'accesso a queste risorse è vincolato a una procedura di rendicontazione piuttosto rigorosa, studiata per evitare sprechi e sovrapposizioni. Le direttive impongono infatti che ogni singola uscita economica sia accuratamente tracciata e strettamente correlata alle attività didattiche del periodo di riferimento.
Dalle utenze generali alle buste paga dei docenti, ogni spesa dovrà essere comprovata per escludere che l'istituto abbia già beneficiato di sovvenzioni da parte di altri enti pubblici. Prima di procedere con l'erogazione delle somme, gli uffici preposti effettueranno inoltre controlli incrociati per verificare la regolarità fiscale e contributiva delle strutture, respingendo immediatamente le pratiche carenti di documentazione, prive delle necessarie certificazioni sanitarie o inviate oltre i limiti temporali stabiliti. L'erogazione a saldo dei contributi è strettamente subordinata alla verifica amministrativa: si richiede infatti l'acquisizione del Durc, del nulla osta dell'Agenzia delle Entrate Riscossione e, per gli importi superiori ai 150.000 euro, dell'informativa antimafia.
Passando al piano contabile, le spese ammesse a rimborso devono collocarsi esclusivamente all'interno della finestra temporale compresa tra settembre 2025 e giugno 2026. Sul fronte dell'insegnamento di sostegno, i fondi sono parametrati in quote di 1/24 per le scuole primarie e 1/18 per le medie; per accedervi, le strutture devono presentare le comunicazioni UniLav dei docenti dedicati, corredate dalle certificazioni mediche Asp o dalla documentazione relativa alla Legge 170/2010 per i casi di Dsa.
Il calcolo complessivo sarà proporzionato alle classi che contino un minimo di 10 alunni ammessi allo scrutinio finale, rimanendo entro un tetto massimo regionale fissato in 19.367 euro. Tutte le istanze dovranno pervenire via Pec, utilizzando l'Allegato A o l'Allegato B, entro la scadenza perentoria del 31 luglio 2026. Tali indicazioni sono destinate alle scuole paritarie primarie e secondarie di primo grado operanti nell'anno scolastico 2025/2026, come codificato dalle direttive tecniche della Circolare numero 23 del 3 luglio 2026, emanata dal Dipartimento regionale dell'Istruzione della Regione Siciliana.
di Leandro Castagna
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