Scuole aperte dal 31 agosto: "È un presidio educativo o un parcheggio? Sarebbe meglio avviare le lezioni dal 1° ottobre" afferma Marcello Pacifico (ANIEF)
- La Redazione

- 13 giu
- Tempo di lettura: 2 min
"Secondo il sindacato Anief riaprire le scuole in piena estate, anche se per svolgere attività non didattiche, sarebbe un grave errore..."

Riceve non solo opposizione, ma anche consensi la decisione dell’Emilia Romagna di riaprire quest’anno la scuola il 31 agosto per organizzare attività varie, anche se non didattiche, all’interno degli istituti scolastici della Regione: un’associazione di artigianato, ad esempio, ha presentato alla Regione Piemonte e alle Province la proposta per avviare una sperimentazione che consenta l’apertura anticipata delle scuole primarie già dalla fine del prossimo mese di agosto.
Secondo il sindacato Anief riaprire le scuole in piena estate, anche se per svolgere attività non didattiche, sarebbe un grave errori: a fine agosto, come per tutto il mese di settembre, gli istituti scolastici italiani non garantiscono condizioni dignitose e ambienti adatti allo scopo formativo. “La scuola – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - è un presidio educativo o un parcheggio? Noi rispettiamo tutte le proposte che promuovono la formazione e la crescita dei giovani, ma dietro ad un’iniziativa del genere deve esserci un serio progetto pedagogico, da attuare in sicurezza: per educare, devi creare le condizioni ambientali al fine di garantire il successo formativo.
E di tutto si parla, in particolare degli impegni delle famiglie, ma non della condizione di lavoro del personale scolastico o delle nostre aule o del benessere dei nostri studenti”. “Lo ripeto: la scuola non è un parco-giochi, dove anche se l’ambiente non è vivibile comunque è possibile passare il tempo.
Proprio per questo, abbiamo chiesto ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, gli RLS, di segnalare il prima possibile fattori di rischio al dirigente scolastico, laddove vengano approvate iniziative come quella dell’Emilia Romagna di aprire le scuole primarie il 31 agosto prossimo. Non si può morire a scuola di calore perché vi sono genitori che premono per fare accogliere i loro figli a spese dello Stato o degli Enti locali. Se proprio dobbiamo agire su nuove date per il ritorno a scuola, allora – conclude Pacifico – sarebbe bene riflettere sulla nostra proposta di posticipare l’avvio delle lezioni al 1° ottobre di ogni anno, del resto come si faceva sino a qualche decennio fa”.
di Natalia Sessa




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